Revisione medica: Dott. Andrea Russo e Dott. Pierdavide Perrini.
Vuoi andare direttamente alla pagina dell’intervento? Qui trovi l’intervento SMILE e la Femto-LASIK, con tecnica, idoneità, recupero e rischi. Il costo del laser agli occhi è aggiornato al 2026 e comprende visita, controlli e ritocchi.
Tra SMILE e Femto-LASIK non ce n'è una migliore in assoluto: cambia il caso. La SMILE conviene a chi fa sport di contatto o soffre di occhio secco, perché non crea il lembo corneale e permette di tornare in campo già il giorno dopo. La Femto-LASIK conviene quando serve correggere anche la presbiopia, o quando la cornea non permette la SMILE. A decidere è la visita preoperatoria, sulla mappa tridimensionale della cornea.
Qui sotto trovi le differenze in sintesi, poi come funzionano le due tecniche, come si svolge l'intervento, i falsi miti e i requisiti per sottoporsi. Le cifre sono quelle del Gruppo Refrattivo Italiano, aggiornate al 2026.
Le differenze in sintesi
Entrambe le tecniche correggono la miopia fino a 10 diottrie e l'ipermetropia fino a 5, entrambe costano 4.900 euro per due occhi, entrambe si stabilizzano in tre o quattro mesi. Le differenze pratiche sono quattro: il lembo corneale, i difetti trattabili, i tempi di ripresa sportiva e la secchezza nei primi giorni.
SMILE
Un solo laser, a femtosecondi. Nessun lembo corneale: il chirurgo estrae un lenticolo attraverso una micro-incisione di 2-4 millimetri.
Laser attivo 60-90 secondi per occhio.
Difetti trattati. Miopia fino a 10 diottrie e astigmatismo miopico fino a 5. Ipermetropia e astigmatismo ipermetropico fino a 5 diottrie nei casi idonei, valutati in visita sulla mappa corneale. Non corregge la presbiopia.
Sport già il giorno dopo, anche a livello agonistico.
Minore secchezza nei primi giorni, perché si preservano più fibre nervose corneali.
Femto-LASIK
Due laser in sequenza. Il laser a femtosecondi VisuMax 800 crea il lembo corneale, il laser a eccimeri corregge il difetto, poi il lembo viene riposizionato.
Laser attivo circa 2 minuti per occhio.
Difetti trattati. Miopia fino a 10 diottrie, ipermetropia fino a 5, astigmatismo anche associato ad altri difetti.
È l'unica delle due che corregge anche la presbiopia, con il protocollo Presbyond.
Sport dopo 7 giorni, compresi gli sport d'acqua e quelli di contatto.
Secchezza transitoria nella prima settimana.
Quando si preferisce una o l'altra
La SMILE è la scelta naturale per chi fa sport di contatto o è comunque esposto a traumi, per chi ha già tendenza all'occhio secco e per chi vuole riprendere subito le proprie attività. La Femto-LASIK è la scelta quando va corretta anche la presbiopia, quando l'astigmatismo è elevato o associato ad altri difetti, e quando le caratteristiche della cornea non permettono la SMILE.
Sopra le 10 diottrie di miopia, oltre le 5 di ipermetropia o con cornee troppo sottili non è indicata nessuna delle due: in quei casi si valutano le lenti ICL, che si impiantano dietro l'iride senza rimodellare la cornea.
Al Gruppo Refrattivo Italiano entrambe le tecniche costano 4.900 euro per entrambi gli occhi, 3.900 euro fino a 35 anni con la formula GRI Under 35, che comprende i ritocchi gratuiti per dieci anni. Sono inclusi tutti i controlli dei primi sei mesi. La visita preoperatoria, completa di tutti gli esami, costa 150 euro. Il listino completo 2026 è uguale nelle sedi di Brescia e Bergamo.
Le differenze principali tra le tecniche laser disponibili
Innanzitutto, è utile conoscere il funzionamento delle diverse tecniche. I laser di ultima generazione lavorano tutti con una precisione micrometrica, modellando la cornea, cioè la superficie trasparente dell'occhio, per permettere alla luce di concentrarsi correttamente sulla retina.
Femto-LASIK: come funziona
La Femto-LASIK è una procedura che prevede l’utilizzo di due laser diversi: il primo, il laser a femtosecondi, crea un sottilissimo lembo corneale che viene sollevato dal chirurgo per permettere al secondo, il laser a eccimeri, di correggere il difetto. Subito dopo, il lembo viene riposizionato e torna ad aderire naturalmente in pochi istanti. La Femto-LASIK riduce quasi a zero i fastidi post-operatori: il dolore è assente o minimo.
Lo sapevi che?
Nel 2018 metà del Nobel per la Fisica è andata a Gérard Mourou e Donna Strickland, per il loro metodo di generare impulsi laser ultra-brevi e ad altissima intensità. Tra le applicazioni, l'Accademia svedese delle scienze cita i milioni di interventi di correzione della vista eseguiti ogni anno.
Fonte: The Nobel Prize, comunicato stampa del 2 ottobre 2018
SMILE: quando è preferibile rispetto alla Femto-LASIK
La tecnica SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) rappresenta l'ultima frontiera della chirurgia refrattiva minimamente invasiva. A differenza della Femto-LASIK, la tecnica SMILE non richiede la creazione di alcun lembo corneale. Il laser agisce negli strati intermedi della cornea creando un piccolo lenticolo (un dischetto di tessuto) che corrisponde al difetto visivo da correggere.
Il lenticolo viene poi estratto attraverso una micro-incisione di un paio di millimetri. Questa tecnica preserva maggiormente la biomeccanica della cornea e i nervi superficiali dell'occhio. È spesso considerata la scelta d'elezione per chi pratica sport da contatto poiché non c'è il rischio di spostamento del lembo e per i pazienti che presentano una tendenza all'occhio secco, garantendo un comfort eccellente.
Tempi di recupero a confronto tra le due tecniche
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i pazienti è il tempo necessario per tornare alla vita quotidiana.
Con il Femto-LASIK, si parla spesso di "effetto wow": la maggior parte dei pazienti riferisce un recupero visivo eccellente già dal mattino successivo all'intervento, con fastidi minimi che svaniscono nel giro di poche ore. Generalmente, il giorno seguente è già possibile lavorare e guidare.
Anche la tecnica SMILE offre un recupero visivo estremamente rapido, solitamente tra le 24 e le 48 ore, unito a una sensazione di secchezza oculare significativamente inferiore nelle settimane successive, rendendo il ritorno al lavoro o allo sport ancora più agevole.
Come si svolge l'intervento laser agli occhi
Decidere di sottoporsi a un intervento laser è un passo importante. Sapere esattamente cosa aspettarsi in ogni fase aiuta a ridurre l'ansia e ad affrontare il percorso con tranquillità.
Gli esami preliminari e la valutazione di idoneità
Il primo e più importante step è la visita preoperatoria, in cui vengono eseguiti test strumentali avanzati, come la topografia corneale, la pachimetria (la misurazione dello spessore della cornea) e la pupillometria.
Nelle cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano a Brescia e Bergamo, ogni paziente segue un percorso su misura dalla prima visita fino al post-operatorio. L'équipe medica analizza con cura ogni singolo parametro dell'occhio: è solo attraverso questa mappatura estremamente precisa che il chirurgo può stabilire se ci siano i requisiti di idoneità e quale tecnica garantirà il risultato migliore e più sicuro.
Il giorno dell'intervento: cosa aspettarsi
Il giorno dell'operazione, la permanenza in clinica dura circa un'ora, ma l'intervento vero e proprio sotto il laser richiede solo pochi minuti per occhio. La procedura si esegue in anestesia topica, utilizzando esclusivamente un collirio anestetico.
Durante il trattamento laser, il paziente è comodamente sdraiato. Il medico guida ogni fase, chiedendo semplicemente di fissare una lucina lampeggiante. Grazie alla tecnologia laser Zeiss di ultima generazione utilizzata da GRI, i sistemi dispongono di un tracciatore oculare che segue i micro-movimenti involontari dell'occhio, garantendo che il raggio laser colpisca sempre l'esatto punto programmato in totale sicurezza.
I controlli nei giorni successivi
Una volta tornati a casa, è fondamentale seguire scrupolosamente la terapia prescritta dal chirurgo, che prevede alcuni colliri. Il riposo nelle prime ore aiuta a stabilizzare l'occhio. I controlli post-operatori sono un pilastro della buona riuscita dell'intervento.
Per garantire la massima tranquillità, il Gruppo Refrattivo Italiano include nel percorso tutte le visite di controllo necessarie per i 6 mesi successivi all'operazione. Questo approccio assicura che il processo di cicatrizzazione e il recupero visivo procedano nel migliore dei modi.
Falsi miti e verità sulla Femto-LASIK e sulla SMILE
Quando si parla di chirurgia oculare, il passaparola e le vecchie informazioni trovate sul web possono generare paure infondate. Facciamo chiarezza su alcuni dei dubbi più comuni.
"È doloroso" e altri luoghi comuni da sfatare
Una delle paure più diffuse riguarda il dolore. La verità, confermata quotidianamente dai pazienti, è che gli interventi laser come SMILE e Femto-LASIK sono indolori. Il collirio anestetico blocca completamente le terminazioni nervose della superficie oculare.
Durante la procedura si avverte solo una leggera pressione o una sensazione di manipolazione, ma mai dolore. Anche nel post-operatorio, il disagio si limita solitamente a una sensazione simile a un granello di sabbia nell'occhio o a una lieve lacrimazione, che sparisce rapidamente.
Lo sapevi che?
La cornea è il tessuto più densamente innervato del corpo umano. È per questo che anche un minuscolo granello di polvere nell'occhio si avverte subito, e che prima dell'intervento laser si usa un collirio anestetico.
Fonti: Guerrero-Moreno A. et al., Front Cell Neurosci 2020; Puri S. et al., Biomedicines 2022
Il trattamento laser cambia la vista notturna?
Un interrogativo frequente riguarda la qualità della visione al buio. Molti pazienti chiedono se la Femto-LASIK possa causare aloni attorno alle luci o difficoltà alla guida notturna.
Nella maggior parte dei casi, un leggero aumento della sensibilità alla luce o la percezione di aloni nei primissimi giorni o settimane dopo l'intervento è del tutto normale, causato dal processo di assestamento della cornea. Grazie all'elevata personalizzazione del trattamento e all'ampiezza delle zone ottiche trattate dai moderni laser, questi effetti sono solitamente transitori e si risolvono man mano che i tessuti guariscono, restituendo una vista nitida anche in condizioni di scarsa luminosità.
"Non è adatto a chi ha difetti elevati": vero o falso?
Spesso si pensa che chi ha una miopia molto forte non possa operarsi col laser. Questo non è sempre vero. La tecnica SMILE, in particolare, permette di correggere miopie elevate con grande precisione preservando la struttura corneale.
Anche quando la cornea risulta troppo sottile o il difetto supera i limiti trattabili in sicurezza con il laser, non è automatico dover rinunciare. A seconda della situazione clinica, il chirurgo può proporre alternative altrettanto efficaci, come l'impianto di lenti fachiche ICL (Implantable Collamer Lens), che vengono inserite dietro l'iride garantendo una qualità visiva eccellente.
Chi può sottoporsi all'intervento
La chirurgia refrattiva è una soluzione straordinaria, ma non è adatta a tutti in modo indiscriminato. Esistono precisi parametri clinici da rispettare. Vorresti sapere se i tuoi occhi sono idonei a un trattamento laser? Parlane con i nostri medici, lascia i tuoi dati qui e ti contatteremo al più presto per fissare una visita nelle cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano.
Requisiti di età e stabilità del difetto visivo
In linea generale, per sottoporsi a un intervento laser è necessario essere maggiorenni. Questo perché, durante la fase di sviluppo, l'occhio cambia e la miopia può peggiorare. Il requisito fondamentale richiesto dai medici è la stabilità del difetto visivo da almeno un anno. Inoltre, l'occhio deve essere in buona salute, privo di patologie in corso come infezioni severe o infiammazioni, che richiedono percorsi terapeutici differenti.
I casi in cui si preferisce una tecnica rispetto a un'altra
La personalizzazione è la chiave del successo. Se, ad esempio, il paziente cerca un recupero immediato per esigenze lavorative o presenta astigmatismi complessi, la Femto-LASIK potrebbe essere la prima scelta. Se invece si desidera la minima invasività possibile, o se si pratica sport a livello agonistico con rischio di traumi oculari, la SMILE rappresenta spesso la soluzione ideale. Sarà sempre il medico a indicare la via più sicura e adeguata.
Tips su SMILE e Femto-Lasik
Pratichi sport di contatto o soffri di occhio secco? La SMILE è la scelta naturale: non crea lembo corneale, ha meno secchezza nei primi giorni e permette di tornare allo sport già il giorno dopo.
Devi correggere anche la presbiopia o hai un astigmatismo elevato? La Femto-LASIK è l'unica tecnica che corregge anche la presbiopia, con il protocollo Presbyond.
Non sai quale tecnica fa per te? Dipende da spessore corneale, tipo ed entità del difetto: la visita con topografia, pachimetria e pupillometria stabilisce idoneità e tecnica.
Approfondimento scientifico
Il Gruppo Refrattivo Italiano partecipa alla ricerca sulla SMILE: nel 2026 il Dott. Russo ha firmato, con la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e le Università di Chieti-Pescara e Ferrara, uno studio su Scientific Reports sulla valutazione biologica e sulla conservazione dei lenticoli corneali estratti con la SMILE, il tessuto che oggi viene scartato e che in futuro potrà essere riutilizzato in altri interventi. Non è uno studio sugli esiti clinici della tecnica. Per quelli la fonte più solida è una metanalisi di 11 studi randomizzati che confronta SMILE e LASIK (Seminars in Ophthalmology, 2022): efficacia e sicurezza comparabili, stessa percentuale di occhi che perde una o più righe di vista corretta, aberrazione sferica minore dopo la SMILE, precisione entro 0,50 diottrie leggermente superiore per la LASIK.
Domande frequenti su SMILE e Femto-LASIK
Qual è la differenza tra SMILE e Femto-LASIK?
La SMILE usa un solo laser a femtosecondi, non crea alcun lembo corneale e il lenticolo viene estratto da una micro-incisione di 2-4 millimetri. La Femto-LASIK usa due laser in sequenza (femtosecondi ed eccimeri) e prevede un sottile lembo corneale. Entrambe correggono la miopia fino a 10 diottrie.
Qual è la tecnica più adatta al mio caso?
Dipende dallo spessore corneale, dal tipo e dall'entità del difetto visivo: la scelta viene sempre definita dopo una visita specialistica approfondita.
Quando si torna a fare sport dopo SMILE e Femto-LASIK?
Con la SMILE si può riprendere lo sport già il giorno dopo, anche a livello agonistico; con la Femto-LASIK dopo 7 giorni. Il giorno seguente alla Femto-LASIK è già possibile lavorare e guidare.
L'intervento laser agli occhi fa male?
No. Il collirio anestetico blocca le terminazioni nervose della superficie oculare: durante la procedura si avverte solo una leggera pressione. Dopo può restare una sensazione simile a un granello di sabbia o una lieve lacrimazione, che sparisce rapidamente.
Il laser causa problemi alla vista notturna?
Un leggero aumento della sensibilità alla luce o la percezione di aloni nei primi giorni o settimane è normale, dovuto all'assestamento della cornea. Nella maggior parte dei casi sono effetti transitori che si risolvono con la guarigione dei tessuti.
Chi può sottoporsi all'intervento laser occhi?
Serve essere maggiorenni, avere un difetto visivo stabile da almeno un anno e occhi sani, senza patologie in corso come infezioni severe o infiammazioni. La visita preoperatoria con topografia corneale, pachimetria e pupillometria stabilisce idoneità e tecnica.
E se la cornea è troppo sottile o il difetto è elevato?
La SMILE permette di correggere miopie elevate preservando la struttura corneale. Se la cornea è troppo sottile o il difetto supera i limiti trattabili in sicurezza con il laser, si può proporre l'impianto di lenti fachiche ICL (Implantable Collamer Lens).
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