Orzaiolo: cause, rimedi e quanto dura

Che cos’è l’orzaiolo

L’orzaiolo è una piccola infezione batterica di una ghiandola del bordo della palpebra: un rigonfiamento rosso e dolente che matura in pochi giorni e di solito guarisce da solo in una o due settimane con impacchi caldi. A differenza del calazio fa male ed è più superficiale. Serve l’oculista se non migliora in una settimana, se il gonfiore si estende a tutta la palpebra o se si ripete spesso.

Lo sapevi che?

Il nome «orzaiolo» viene dal latino tardo hordeŏlus, diminutivo di hordeum, cioè «orzo»: il piccolo nodulo che si forma sul bordo della palpebra ricorda infatti un grano d'orzo.

Fonte: Treccani, Vocabolario, voce «orzaiolo»

Un orzaiolo è una piccola protuberanza rossa, solitamente dolorosa, che si sviluppa all'interno o all'esterno del margine delle palpebre. Questa protuberanza è causata da un’infezione delle ghiandole sebacee presenti nelle palpebre, conosciute come ghiandole di Meibomio. Sebbene sia raramente pericoloso per la vista, può causare disagio significativo e richiedere un trattamento adeguato per alleviare i sintomi.

Cause e sintomi dell'orzaiolo

L'orzaiolo è generalmente causato da un'infezione batterica, spesso dovuta:

  • al batterio Staphylococcus aureus

  • alla mancanza di una corretta igiene dell’occhio 

  • all’utilizzo di makeup scaduto o condiviso con altre persone

  • allo strofinamento frequente  degli occhi

  • ad alcune condizioni della pelle, come la rosacea

La diagnosi dell'orzaiolo viene generalmente eseguita durante una semplice visita e basandosi sui sintomi. Non sono di solito necessari test di laboratorio o immagini diagnostiche.

 L'orzaiolo può causare:

Acqua calda e sapone delicato riducono le recidive.

Bambino con la palpebra arrossata e gonfia per un orzaiolo
Occhio di bambino con gonfiore rosso sul bordo della palpebra, tipico dell'orzaiolo
Uomo che abbassa la palpebra inferiore e mostra un orzaiolo interno arrossato

Trattamento dell'orzaiolo

Il trattamento dell'orzaiolo dipende dalla gravità della condizione. Le opzioni di trattamento includono:

  • l'applicazione di compresse calde per 10-15 minuti, diverse volte al giorno

  • utilizzo di antibiotici in forma di pomata o collirio

  • drenaggio chirurgico

Come prevenire l'insorgere dell'orzaiolo

Per prevenire l'orzaiolo e ridurre il rischio di recidive, è importante lavare regolarmente le palpebre con acqua calda e sapone delicato ed evitare di toccare gli occhi con le mani non pulite. Importante è anche non condividere il trucco per gli occhi e non utilizzare prodotti scaduti.

In conclusione, con il trattamento appropriato e la prevenzione delle recidive, la maggior parte delle persone che soffre di orzaiolo può aspettarsi una guarigione completa. Tuttavia, è importante consultare un professionista medico se si sospetta di avere un orzaiolo o se i sintomi persistono, poiché in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento più specifico per prevenire complicanze.

Quanto dura un orzaiolo e come farlo passare

Nella maggior parte dei casi l'orzaiolo si risolve spontaneamente in 5-7 giorni. Il rimedio più efficace per accelerare la guarigione sono gli impacchi caldo-umidi: una garza pulita imbevuta di acqua calda, appoggiata sulla palpebra chiusa per 5-10 minuti, 3-4 volte al giorno, aiuta la ghiandola a drenare. È utile associare una corretta igiene palpebrale con detergenti specifici e lavarsi sempre le mani prima di toccare la zona. L'orzaiolo non va mai spremuto: la manovra rischia di diffondere l'infezione ai tessuti vicini. Fino a completa guarigione è meglio sospendere trucco e lenti a contatto. Se il quadro non migliora, l'oculista può valutare una pomata antibiotica.

Orzaiolo o calazio? Come distinguerli

L'orzaiolo è un'infezione acuta e dolorosa del bordo della palpebra: compare rapidamente, è arrossato e sensibile al tatto, e tende a risolversi in pochi giorni. Il calazio è invece una cisti dovuta all'ostruzione di una ghiandola di Meibomio: cresce lentamente, in genere non è dolente e può persistere per settimane. Un orzaiolo interno trascurato può talvolta evolvere in calazio, che se persistente va valutato dallo specialista.

Quando rivolgersi all'oculista

Nella maggior parte dei casi non serve alcuna visita. È invece opportuno un controllo se l'orzaiolo non regredisce entro 1-2 settimane, se le recidive sono frequenti (possibile blefarite di base), se il gonfiore o il rossore si estendono oltre la palpebra, o se compaiono febbre e disturbi della vista. Nei bambini, in caso di dubbio, è sempre preferibile il parere del medico.

Domande frequenti sull’orzaiolo

Le risposte brevi alle domande più frequenti. Per il tuo caso specifico serve una visita: prenota online.

L'orzaiolo è contagioso?

Di per sé no, ma il batterio che lo causa (in genere lo stafilococco) può trasmettersi attraverso mani, asciugamani o trucco condivisi. È quindi buona regola lavarsi spesso le mani e non condividere asciugamani, salviette o cosmetici finché l'orzaiolo non è guarito.

Quanto dura un orzaiolo?

In media 5-7 giorni. Con impacchi caldo-umidi regolari la risoluzione è spesso più rapida. Se dopo due settimane è ancora presente, è consigliabile una visita oculistica.

Come si fa passare velocemente?

Il metodo più efficace è l'impacco caldo-umido ripetuto 3-4 volte al giorno, associato all'igiene delle palpebre. Non va spremuto e non vanno applicati trucco o lenti a contatto: rallentano la guarigione e aumentano il rischio di complicanze.

Posso usare le lenti a contatto se ho l'orzaiolo?

Meglio di no: fino a guarigione completa conviene passare agli occhiali, per evitare di contaminare le lenti e irritare ulteriormente l'occhio.

Approfondisci: calazio, palpebre gonfie.

Dott. Alessandro Boldini, medico oculista del Gruppo Refrattivo Italiano

Dott. Alessandro Boldini

Medico oculista GRI

Dott. Daniele Marchina, medico oculista del Gruppo Refrattivo Italiano

Dott. Daniele Marchina

Medico oculista GRI

Revisione medica

I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Alessandro Boldini e dal Dott. Daniele Marchina, medici oculisti del Gruppo Refrattivo Italiano.

Le fonti scientifiche di riferimento sono pubblicazioni peer-reviewed del Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano: ORCID 0000-0002-1566-3662 · Google Scholar · PubMed · tutte le 60 pubblicazioni.

Bibliografia di riferimento

  • Aragona P, Barabino S, Di Zazzo A, et al. (coautore: Russo A). Dry Eye Disease: From Causes to Patient Care and Clinical Collaboration-A Narrative Review. Ophthalmol Ther. 2025;14(7):1411-1428. DOI: 10.1007/s40123-025-01161-8 · PubMed

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.

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