Congiuntivite: sintomi, cause e cura
Che cos’è la congiuntivite
La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste l’interno delle palpebre e la parte bianca dell’occhio. Può essere virale, batterica o allergica: occhio rosso, lacrimazione, bruciore e secrezione sono i sintomi comuni, ma la cura cambia con la causa. Le forme virali passano da sole in una o due settimane, quelle batteriche richiedono un collirio antibiotico, quelle allergiche gli antistaminici: per questo serve l’oculista, non il collirio fai da te.
La congiuntivite è un'infiammazione della congiuntiva, la membrana sottile e trasparente che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte bianca dell'occhio (la sclera).
Questa infiammazione può essere causata da una serie di fattori, tra cui infezioni, allergie, irritazioni chimiche o fisiche, o altre condizioni oculari sottostanti.
Lo sapevi che?
All'inizio dell'Ottocento i soldati inglesi e francesi reduci dalle campagne napoleoniche in Egitto portarono in Europa l'oftalmia egiziana, cioè il tracoma, una congiuntivite infettiva. Quell'epidemia diede anche la spinta a fondare a Londra quello che oggi è il Moorfields Eye Hospital.
Quali sono i sintomi della congiuntivite
Prurito o bruciore agli occhi
Secrezioni oculari (muco o pus)
Visione offuscata temporanea
Sensazione di corpo estraneo nell'occhio
Quali tipi di congiuntivite esistono
Esistono diversi tipi di congiuntivite, ecco in sintesi quali sono:
Congiuntivite infettiva, la forma causata da virus o batteri, è altamente contagiosa. L'adenovirus è una delle principali cause virali, mentre il batterio più comune è lo Staphylococcus aureus.
Congiuntivite allergica, scatenata da allergeni come polline, polvere o peli d'animale. Si manifesta con prurito e arrossamento oculari.
Congiuntivite irritativa, può essere causata da sostanze chimiche irritanti, come il cloro delle piscine o il fumo. È spesso associata a sintomi quali bruciore e irritazione.
Solo il medico può stabilire il giusto trattamento per la congiuntivite.
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Come si cura la congiuntivite
Il primo passo nella gestione della congiuntivite è una diagnosi accurata da parte di un oculista. La diagnosi può richiedere talvolta l’analisi di campioni di secrezioni oculari per determinare la causa specifica.
Il trattamento della congiuntivite varia a seconda del tipo e della causa:
La congiuntivite virale, generalmente, richiede cure sintomatiche come il riposo e l'uso di lacrime artificiali per alleviare i sintomi. Gli antivirali possono essere prescritti in casi gravi.
La congiuntivite batterica viene spesso trattata con antibiotici sotto forma di colliri o unguenti.
Antistaminici, decongestionanti oculari e lacrime artificiali possono essere utili per il sollievo dai sintomi della congiuntivite allergica.
Il trattamento della congiuntivite irritativa implica l’allontanamento dell'agente irritante e l'uso di lacrime artificiali.
La congiuntivite è una condizione che può essere altamente contagiosa e diffondersi rapidamente in comunità ristrette. Può anche causare notevoli disagi. Per questo è essenziale che venga trattata in modo adeguato da un oculista mediante l'uso di colliri appropriati e dosaggi corretti.
Lo sapevi che?
La prima epidemia documentata di congiuntivite emorragica acuta, una forma virale molto contagiosa, scoppiò nel 1969 in Ghana e fu soprannominata «malattia Apollo», perché coincise con lo sbarco dell'Apollo sulla Luna. I responsabili erano due enterovirus.
Approfondisci: occhio rosso, occhio che lacrima, occhio che brucia.
Domande frequenti sulla congiuntivite
Le risposte brevi alle domande più frequenti. Per il tuo caso specifico serve una visita: prenota online.
La congiuntivite è contagiosa?
Le forme virali e batteriche sì, molto: si trasmettono con le mani, gli asciugamani e gli oggetti condivisi. La congiuntivite allergica e quella irritativa non sono contagiose. Lavarsi spesso le mani e non toccarsi gli occhi riduce il contagio.
Quanto dura la congiuntivite?
Quella virale passa da sola in una o due settimane; quella batterica migliora in pochi giorni con il collirio antibiotico prescritto dall’oculista; quella allergica dura finché dura l’esposizione all’allergene e si controlla con gli antistaminici.
Come capisco se è virale, batterica o allergica?
La forma batterica dà secrezione densa e giallastra che incolla le ciglia al mattino; quella virale lacrimazione acquosa, spesso dopo un raffreddore e prima in un occhio poi nell’altro; quella allergica prurito intenso in entrambi gli occhi, di solito in primavera o a contatto con polvere e animali. La distinzione certa spetta all’oculista.
Posso usare un collirio antibiotico senza visita?
No. Nelle forme virali e allergiche l’antibiotico è inutile e favorisce le resistenze; i colliri con cortisone usati senza controllo possono peggiorare alcune infezioni. Serve la diagnosi dell’oculista.
Posso mettere le lenti a contatto con la congiuntivite?
No, fino a guarigione completa. Le lenti vanno sostituite con un paio nuovo e il contenitore buttato; anche il trucco per gli occhi usato durante l’infezione va eliminato.
Quando andare dall’oculista subito?
Se c’è dolore intenso, calo della vista, forte sensibilità alla luce, se si portano lenti a contatto o se i sintomi non migliorano entro pochi giorni: potrebbe non essere una semplice congiuntivite ma una cheratite o un’uveite.
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Dott. Alessandro Boldini
Medico oculista GRI
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Dott. Daniele Marchina
Medico oculista GRI
Revisione medica
I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Alessandro Boldini e dal Dott. Daniele Marchina, medici oculisti del Gruppo Refrattivo Italiano.
Le fonti scientifiche di riferimento sono pubblicazioni peer-reviewed del Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano: ORCID 0000-0002-1566-3662 · Google Scholar · PubMed · tutte le 60 pubblicazioni.
Bibliografia di riferimento
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Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.
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