Domande frequenti su laser occhi, ICL e cataratta

125 risposte, divise per tema

Tutte le risposte in un unico posto: tecniche laser, prezzi 2026 e detrazioni, lenti ICL, presbiopia, cataratta, tempi di recupero e sedi di Brescia e Bergamo. I contenuti sono revisionati dal Dott. Andrea Russo e dai chirurghi del Gruppo Refrattivo Italiano.

Chirurgia refrattiva

Cos'è la chirurgia refrattiva?

È l’insieme degli interventi che correggono in modo permanente miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, così da non dipendere più da occhiali e lenti a contatto. Comprende le tecniche laser sulla cornea (SMILE, Femto-LASIK, PRK, Presbyond) e l’impianto di lenti dentro l’occhio (ICL) quando il laser non è indicato. La guida completa è nella pagina chirurgia refrattiva e intervento laser occhi.

Quali sono i tipi di chirurgia refrattiva disponibili?

Nelle sedi GRI di Brescia e Bergamo si eseguono SMILE, Femto-LASIK e PRK per miopia, ipermetropia e astigmatismo; Presbyond per la presbiopia; l’impianto di lenti ICL per i difetti elevati o le cornee sottili; la PTK per le cicatrici corneali; l’intervento di cataratta con laser a femtosecondi, che corregge anche il difetto visivo con la lente intraoculare.

Quali sono i requisiti per sottoporsi alla chirurgia refrattiva?

In linea generale servono almeno 18 anni, un difetto stabile da almeno 12 mesi, una cornea idonea per spessore e forma, nessuna patologia oculare attiva e non essere in gravidanza o allattamento. Ma l’idoneità reale la decidono gli esami della visita preoperatoria, che stabilisce anche quale tecnica è indicata.

Quanto costa l’intervento laser agli occhi?

L’intervento laser (SMILE, Femto-LASIK o PRK) costa 4.900 € per entrambi gli occhi; fino ai 35 anni la tariffa è di 3.900 €, sempre per entrambi gli occhi. Il prezzo è tutto incluso: sala operatoria, équipe e controlli post-operatori per 6 mesi. Per chi si opera entro i 35 anni di età, dal 2026 in poi, la tariffa comprende anche gli eventuali ritocchi, gratuiti per 10 anni.

La spesa è detraibile al 19% e le prestazioni sanitarie non sono soggette a IVA. Tutte le cifre aggiornate sono nella pagina dei prezzi dell’intervento laser occhi.

La chirurgia refrattiva è dolorosa?

Tutte le procedure di chirurgia refrattiva vengono eseguite previa istillazione di gocce di collirio anestetico che rendono perciò il trattamento indolore. Dopo, a seconda della tecnica utilizzata, si potrà avvertire del fastidio o come la sensazione di sabbiolina negli occhi, che si attenuerà fino a scomparire nelle ore successive. Nulla, comunque, che non possa essere gestito con dei normali antidolorifici, che verranno indicati dall’oculista stesso.

Qual è il periodo di recupero?

Dipende dalla tecnica. Con la Femto-LASIK la visione è già buona il giorno dopo; con la SMILE in 1-3 giorni; con la PRK servono in media 5-7 giorni per il recupero funzionale e alcune settimane per la stabilizzazione completa. In ogni caso è essenziale seguire le indicazioni post-operatorie per ottenere il risultato migliore.

La chirurgia refrattiva è permanente?

La chirurgia refrattiva corregge il difetto di vista presente al momento del trattamento e questo, se si considerano, per esempio, le tecniche laser, non può tornare. Il nostro corpo è però soggetto nel tempo a cambiamenti, basti pensare all’invecchiamento. Quindi, con il trascorrere degli anni, può accadere che tali mutamenti possano avere un impatto sulla qualità della nostra vista. In questo caso, si valuterà quale potrà essere l’approccio migliore per affrontare la situazione.

È sicura la chirurgia refrattiva?

Il 100% di successo non esiste purtroppo in alcun campo. Tuttavia, in tutta la medicina, la Femto-LASIK è considerata essere l’intervento più sicuro con una percentuale di sicurezza ben oltre il 99.9%. Basti pensare che negli USA il 60% dei piloti cadetti nella scuola di volo dell’esercito viene sottoposto a Femto-LASIK, a spese dello stato. Inoltre, le ICL vengono regolarmente impiantate nei soldati sul campo. Da ultimo, le statistiche mostrano chiaramente come gli oculisti si sottopongano a correzione laser della vista molto più frequentemente della media e come i sondaggi mostrino nei pazienti operati che la correzione del proprio difetto visivo sia nella top 5 degli eventi della loro vita. Insieme al matrimonio ed alla nascita dei figli.

È possibile perdere la vista con l’intervento laser?

Nessuna chirurgia ha rischio zero, ma la perdita della vista dopo un laser refrattivo è un evento eccezionale. Nelle casistiche moderne della LASIK (97 studi, 67.893 occhi) lo 0,61% degli occhi perde due o più righe di vista con gli occhiali, quasi sempre in modo parziale e trattabile, e il 99,5% vede senza occhiali meglio di 20/40 (Sandoval e altri, 2016). Nella casistica del Gruppo Refrattivo Italiano non si è mai verificata una perdita della vista. La visita preoperatoria serve a escludere chi ha un rischio più alto: circa il 10% dei candidati non viene operato.

A quale medico e centro rivolgersi?

A chirurghi che si occupino in modo specifico di chirurgia refrattiva e ne eseguano un volume elevato, con aggiornamento scientifico documentato: il numero di pubblicazioni su PubMed e la tecnologia laser in uso (marca, modello, anno di installazione) sono due dati verificabili che vale la pena chiedere. Amici, parenti e le recensioni online completano il quadro.

Che cos’è il laser ad eccimeri per correggere i difetti visivi?

È un laser usato in oculistica da oltre 25 anni che “modella” la cornea, ossia la membrana trasparente più anteriore dell’occhio, asportandone piccolissime quantità di tessuto con precisione assoluta (precisione di un quarto di micron). In tal modo si elimina la necessità di usare occhiali o lenti a contatto.

Quali sono le tecniche laser?

Tre tecniche: Femto-LASIK, SMILE e PRK. La scelta dipende dallo spessore e dalla forma della cornea, dal difetto da correggere e dallo stile di vita del paziente, valutati nella visita preoperatoria.

Approfondisci: Come funziona la correzione laser

Qual è la differenza tra LASIK, SMILE e PRK?

La PRK agisce sulla superficie della cornea, e richiede quindi un tempo di guarigione della durata compresa tra una o più settimane. La LASIK e la SMILE agiscono invece internamente alla cornea, rispettandone la superficie e riducendo quindi il tempo di guarigione a poche ore, senza alcun dolore. Le tecniche di elezione sono pertanto la LASIK e la SMILE, riservando la PRK a particolari casi terapeutici o quando non sia possibile eseguire le prime due.

Quali difetti possono essere corretti mediante il laser?

Normalmente, miopie fino a 10 diottrie o ipermetropie fino a 5 diottrie, anche associate ad astigmatismo. Per difetti di entità superiore si preferiscono interventi all’interno dell’occhio, come l’impianto di ICL o la sostituzione del cristallino.

Dopo l’intervento si eliminano completamente gli occhiali?

In oltre il 99% dei casi sì. Qualora rimanga un piccolo difetto, questo può essere ritoccato alcune settimane dopo l’intervento.

È possibile portare ancora lenti a contatto dopo l’intervento?

Tecnicamente sì, sebbene la necessità sia estremamente rara come sopra riportato. Infatti, più del 99% dei pazienti trattati elimina completamente la dipendenza da occhiali e lenti a contatto.

E se muovo l’occhio durante il trattamento?

Il paziente deve fissare una luce lampeggiante dentro il laser durante il trattamento. Tale collaborazione è normalmente facile, poiché il trattamento è velocissimo e completamente indolore. Tuttavia i laser di nuova generazione possiedono un apposito eye-tracker che insegue anche i minuscoli e involontari movimenti dell’occhio.

Cosa sono i trattamenti customizzati?

Sono quei trattamenti che consentono la correzione delle aberrazioni visive proprie dell’occhio. Oltre ai normali difetti (miopia, ipermetropia, astigmatismo) esistono anche altre aberrazioni ottiche di ordine maggiore che possono essere corrette mediante misurazione aberrometrica ottimizzando ulteriormente la vista.

Quanti decimi raggiungerò dopo l’intervento?

Dipende molto dalle condizioni retiniche. Ricordiamo che la retina dei pazienti molto miopi è intrinsecamente debole e con una risoluzione inferiore rispetto alla media. Tuttavia, se un paziente ha una vista di dieci decimi con occhiali o lenti a contatto, ha ottime probabilità di migliorare tale acuità visiva con il trattamento laser. Talvolta si raggiungono anche 12 o 15 decimi.

Sono idoneo al trattamento?

Se l’età è superiore ai 18-20 anni, il difetto visivo è abbastanza stabile e non sono presenti particolati patologie oculari o sistemiche probabilmente la risposta è sì. Una accurata valutazione preoperatoria è fondamentale per confermarlo e per meglio scegliere il tipo di intervento da praticare. I criteri che usiamo per decidere, e i casi in cui consigliamo di non operare, sono spiegati nella pagina Quando diciamo no.

Occorre una preparazione particolare per l’intervento?

È necessario sospendere l'utilizzo di lenti a contatto almeno 7 giorni prima della valutazione preoperatoria se sono morbide, e 15 giorni prima se sono rigide. Occorre inoltre evitare di truccare gli occhi per almeno 3 giorni prima dell'intervento ed è bene presentarsi "acqua e sapone", privi di trucco e profumi.

Quanto dura l’effetto del trattamento laser?

La correzione del difetto trattato è stabile nel tempo: il laser rimodella la cornea e la cornea non torna com'era. Cambiano però gli occhi con l'età: la presbiopia dopo i 45 anni e la cataratta più avanti non dipendono dall'intervento e si trattano a parte. Se resta un residuo, si valuta un ritocco (enhancement) dopo la stabilizzazione; per chi viene operato entro i 35 anni, dal 2026 i ritocchi sono gratuiti per 10 anni.

I due occhi vengono operati contemporaneamente?

Per l’intervento laser sì: i due occhi si operano nella stessa seduta, per evitare un secondo intervento e un periodo con un occhio corretto e uno no. Per la cataratta vale una regola diversa, spiegata nella sezione dedicata più in basso.

Sono dolorosi gli interventi?

L'intervento in sé è assolutamente indolore. Il post-operatorio della PRK comporta un fastidio che dura in genere 2-3 giorni, controllato con colliri e lente a contatto protettiva, mentre Femto-LASIK e SMILE sono praticamente indolori anche nel post-operatorio: nelle prime ore si può avvertire solo una sensazione di corpo estraneo.

È necessario venire accompagnati?

Certamente, il paziente deve essere riportato a casa da un accompagnatore. Sarà in grado di guidare il giorno seguente in caso di LASIK e SMILE, oppure dopo una settimana in caso di PRK.

E se non riesco a tenere l’occhio aperto?

Sarebbe impossibile tenere spontaneamente gli occhi aperti durante l’intervento laser. Una speciale “mollettina” mantiene l’occhio in posizione aperta durante il trattamento.

Quando è consigliabile trattare?

Le procedure di chirurgia refrattiva sono consigliabili quando esistano sufficienti motivazioni psicologiche, lavorative, sportive o estetiche. Nonché quando occhiali e lenti a contatto non siano più tollerati.

Perché il paziente deve firmare il consenso informato?

Ciò è richiesto dalle nuove disposizioni in materia sanitaria. Con il consenso il paziente autorizza il chirurgo a eseguire l’intervento e prende conoscenza della procedura chirurgica o laser. Il consenso informato non esonera il chirurgo dalle sue responsabilità.

Quali sono gli esami preoperatori che devono essere effettuati?

La visita preoperatoria è di importanza fondamentale per la selezione del paziente e la perfetta misurazione del difetto visivo oltre che dell’occhio. Include esami come: refrazione in miosi e cicloplegia, topografia, tomografia corneale, pachimetria corneale, pupillometria, OCT del segmento anteriore e posteriore, biometria, biomicroscopia endoteliale, test della lacrimazione ed una approfondita visita oculistica.

Quale laser viene utilizzato?

La piattaforma Zeiss di ultima generazione: laser a femtosecondi VisuMax 800 e laser ad eccimeri MEL 90, la stessa tecnologia per Femto-LASIK, SMILE e PRK nelle sedi di Brescia e Bergamo.

Quanto dura l'intervento laser?

Circa 10 minuti per entrambi gli occhi, in anestesia con collirio. Il tempo di azione del laser è di pochi secondi per occhio; si torna a casa lo stesso giorno.

Quando si può tornare al lavoro e allo sport?

Lavoro al computer dopo 1-2 giorni per Femto-LASIK e SMILE (circa una settimana per PRK). Con SMILE lo sport, anche agonistico, si riprende dal giorno successivo; con Femto-LASIK e PRK corsa e palestra dopo 7 giorni, nuoto e sport di contatto dopo circa 4 settimane.

A che età si può fare il laser agli occhi?

Dai 18 anni, con difetto stabile da almeno 12 mesi. Non esiste un limite superiore rigido: dopo i 45 anni si valuta anche la presbiopia e dopo i 60 la cataratta può essere la soluzione più adatta.

Meglio SMILE o Femto-LASIK?

Dipende dall'occhio, non dalla tecnica in sé. La SMILE corregge miopia e astigmatismo miopico attraverso una micro-incisione di pochi millimetri, senza flap: la cornea resta più stabile e nei primi mesi la secchezza oculare tende a essere minore, un vantaggio per chi fa sport di contatto o ha una lacrima scarsa. La Femto-LASIK copre più difetti, compresi ipermetropia e presbiopia (Presbyond), e ha il recupero visivo più rapido, spesso già il giorno dopo.

Al GRI la scelta si fa in visita su topografia, spessore corneale, pupilla, film lacrimale e abitudini di vita, con lo stesso prezzo per le due tecniche (4.900 € entrambi gli occhi, 3.900 € fino a 35 anni). Approfondisci la SMILE e la Femto-LASIK.

Quali sono i rischi dell'intervento laser agli occhi?

Le complicanze serie sono rare, meno di un caso su cento nella letteratura scientifica, e nella grande maggioranza dei casi si risolvono. Gli effetti più frequenti sono temporanei: occhio secco per alcune settimane o mesi, aloni e abbagliamento notturni nelle prime settimane, sensibilità alla luce nei primi giorni. In una piccola percentuale di occhi resta un difetto residuo che si corregge con un ritocco laser. L'infezione è molto rara ed è prevenuta con i colliri antibiotici prescritti.

Il modo più efficace per ridurre i rischi è la visita di idoneità: al GRI chi non è candidato non viene operato e viene indirizzato, quando possibile, a un'alternativa come le lenti ICL. I controlli post-operatori sono inclusi per 6 mesi. Leggi anche quando diciamo no a un intervento e perché.

Chi non può fare il laser agli occhi?

Non è candidato al laser chi ha un difetto visivo non ancora stabile (serve almeno un anno senza variazioni), chi ha meno di 18-20 anni, chi ha una cornea troppo sottile o irregolare (per esempio con cheratocono), chi è in gravidanza o allattamento e chi ha malattie oculari attive come glaucoma non controllato, cataratta o occhio secco grave. Anche alcune malattie autoimmuni in fase attiva e il diabete non compensato sono controindicazioni.

Molte di queste situazioni hanno un'alternativa: le lenti ICL per chi ha cornea sottile o miopia elevata, la chirurgia della cataratta con lenti premium dopo i 55-60 anni. La risposta definitiva arriva dalla visita di idoneità (150 €, esami inclusi). Leggi anche a che età ci si può operare. Approfondisci i criteri di idoneità e cosa succede se la risposta è no in Quando diciamo no.

Dopo il laser agli occhi la miopia può tornare?

La correzione laser è permanente: il tessuto corneale rimodellato non ricresce. Quello che può cambiare è l'occhio. Se la miopia non era stabile, può continuare a progredire: per questo si opera solo con un difetto fermo da almeno 12 mesi. Dopo i 45 anni compare la presbiopia, che non è un ritorno della miopia ma il normale invecchiamento del cristallino. Una regressione parziale si osserva in una minoranza di casi, soprattutto per difetti elevati, e si corregge con un ritocco.

Per chi si opera al GRI entro i 35 anni gli eventuali ritocchi sono compresi nella tariffa per 10 anni. Dettagli nella pagina dei prezzi.

Il laser agli occhi si può fare con la cornea sottile?

Dipende da quanto è sottile la cornea e da quanto tessuto va rimosso per correggere il difetto. Indicativamente sotto i 480-500 micron di spessore, o con una cornea irregolare, le tecniche con flap si evitano; la PRK e la SMILE consumano meno tessuto e in alcuni casi restano possibili. Se lo spessore residuo non sarebbe sicuro, la soluzione sono le lenti ICL, che si impiantano dentro l'occhio senza toccare la cornea.

La decisione si prende in visita con topografia, tomografia corneale e pachimetria. Approfondisci la PRK e le lenti ICL.

Si può fare il laser agli occhi con l'ipermetropia?

Sì. L'ipermetropia si corregge con la Femto-LASIK fino a circa +4/+5 diottrie e, per valori bassi, con la PRK; la SMILE è indicata per la miopia. Dopo i 45 anni l'ipermetrope che vuole ridurre anche gli occhiali da vicino può valutare Presbyond. Per ipermetropie più alte o cornee non adatte si valutano, in casi selezionati, le lenti ICL.

Approfondisci la Femto-LASIK e Presbyond.

Quale laser è migliore per l'astigmatismo?

Tutte le tecniche laser usate al GRI correggono l'astigmatismo: la SMILE per l'astigmatismo miopico fino a circa 5 diottrie, la Femto-LASIK e la PRK per l'astigmatismo miopico, ipermetropico e misto. Il laser Zeiss MEL 90 e il VisuMax 800 trattano l'asse dell'astigmatismo con precisione ed eventuale compensazione della rotazione dell'occhio.

Per astigmatismi molto elevati o irregolari, come nel cheratocono, il laser non è indicato: si valutano le lenti ICL toriche o, per il cheratocono, il cross-linking. Leggi il confronto tra le tecniche laser.

Quale tecnica laser per la miopia è la più moderna?

La SMILE è la tecnica più recente: corregge la miopia estraendo un sottile lenticolo di tessuto attraverso una micro-incisione, senza creare il flap della LASIK. Al GRI si esegue con lo Zeiss VisuMax 800, l'ultima generazione di laser a femtosecondi, che completa il trattamento in pochi secondi per occhio. Femto-LASIK e PRK restano tecniche attuali e per alcuni occhi sono la scelta migliore: la più moderna non è sempre la più adatta.

Approfondisci la SMILE e il confronto tra le tecniche.

Paura dell'intervento

Avere paura di un intervento agli occhi è normale: si tratta dell'organo con cui guardiamo il mondo. Qui rispondiamo alle domande che i pazienti fanno più spesso prima di decidere.

Ho paura dell'intervento laser agli occhi: è normale?

Sì, ed è la reazione più comune. Quasi tutti i pazienti arrivano alla visita con due timori: che faccia male e che qualcosa vada storto. L'intervento è indolore grazie alle gocce anestetiche, dura pochi minuti per occhio e si svolge da svegli, con il chirurgo che spiega ogni passaggio. La paura di solito cala dopo la visita di idoneità, quando si capisce che il laser viene proposto solo se l'occhio è adatto.

Se l'ansia è forte, se ne parla in visita: si può concordare un blando sedativo prima dell'intervento e la presenza di un accompagnatore fino alla sala. Prenota una visita senza impegno: serve prima di tutto a rispondere alle tue domande.

Cosa succede se muovo l'occhio o sbatto le palpebre durante il laser?

Niente di pericoloso. Le palpebre sono tenute aperte da un piccolo divaricatore, indolore, e i laser Zeiss usati al GRI seguono i micro-movimenti dell'occhio con un sistema di tracciamento che aggiusta il trattamento in tempo reale: se il movimento supera i limiti, il laser si ferma da solo e riprende quando l'occhio è di nuovo in posizione. Nella SMILE l'occhio è agganciato delicatamente da un'interfaccia per i pochi secondi del laser a femtosecondi.

Posso restare cieco con il laser agli occhi?

La perdita della vista dopo un intervento laser refrattivo è un evento eccezionale, che nella letteratura scientifica si osserva in una frazione molto piccola dei casi ed è quasi sempre legato a infezioni non trattate o a occhi che non avrebbero dovuto essere operati. Per questo la visita di idoneità è rigorosa e i controlli post-operatori sono inclusi per 6 mesi. Le complicanze più frequenti, occhio secco e aloni notturni, sono temporanee. Leggi anche quali sono i rischi dell'intervento.

Sono vigile durante l'intervento? Vedo quello che succede?

Sì, l'intervento si fa da svegli, con anestesia in gocce. Si vede una luce, a volte colorata o sfocata, e per alcuni secondi la visione si oscura: è normale e dura poco. Non si sentono dolore né tagli; al massimo una lieve pressione. Il chirurgo parla con te per tutto il tempo e ti dice cosa aspettarti prima di ogni passaggio.

E se il risultato non fosse quello che speravo?

La grande maggioranza dei pazienti raggiunge la vista prevista in visita. In una piccola percentuale resta un difetto residuo, che si può correggere con un ritocco laser dopo la stabilizzazione; per chi si opera al GRI entro i 35 anni gli eventuali ritocchi sono compresi per 10 anni. Prima dell'intervento ti diciamo con chiarezza cosa aspettarti dal tuo occhio, comprese le situazioni in cui consigliamo di non operare.

Occhio secco dopo il laser

La secchezza oculare è l'effetto collaterale più frequente dopo il laser: quasi sempre temporanea, si previene scegliendo la tecnica giusta e si cura con gocce e piccole abitudini.

Il laser agli occhi causa occhio secco?

Può causarlo temporaneamente. Il laser interrompe alcune fibre nervose della cornea che regolano la produzione delle lacrime: per settimane o mesi l'occhio può essere più secco, con bruciore, sensazione di sabbia e vista che fluttua. Nella maggior parte dei casi la situazione torna alla normalità entro 3-6 mesi; una minoranza di pazienti ha sintomi più a lungo, soprattutto chi aveva già l'occhio secco prima. Con la SMILE, che non crea il flap, la secchezza post-operatoria tende a essere minore e più breve.

Come si cura l'occhio secco dopo l'intervento?

Con lacrime artificiali senza conservanti, usate spesso nelle prime settimane, e con gesti semplici: pause dagli schermi, ambienti non troppo secchi, occhiali da sole all'aperto, buona idratazione. Nei casi più persistenti l'oculista può prescrivere colliri specifici, tappi lacrimali o trattamenti delle ghiandole delle palpebre. La secchezza di solito non compromette il risultato visivo, ma va seguita nei controlli, che al GRI sono inclusi per 6 mesi.

Ho già l'occhio secco: posso fare il laser?

Dipende dalla gravità. Un occhio secco lieve, ben controllato, non impedisce l'intervento: si preferisce in genere la SMILE o la PRK e si prepara la superficie oculare prima dell'intervento. Un occhio secco grave o non controllato è una controindicazione al laser; in questi casi si valutano le lenti ICL, che non toccano la cornea. In visita misuriamo il film lacrimale con esami dedicati e decidiamo insieme. Approfondisci l'occhio secco e le lenti ICL.

Quale tecnica dà meno occhio secco: SMILE, Femto-LASIK o PRK?

Gli studi indicano che la SMILE, con la sua micro-incisione, preserva più fibre nervose corneali e dà meno secchezza nei primi mesi rispetto alla Femto-LASIK; la PRK è intermedia. A un anno le differenze tra le tecniche in genere si annullano. Per chi ha una lacrima scarsa o lavora molte ore al computer questo è uno dei criteri con cui al GRI si sceglie la tecnica. Leggi il confronto tra SMILE e Femto-LASIK.

Prezzi e pagamento

Quanto costa la visita preoperatoria?

150 euro. È una visita completa di circa un'ora con topografia corneale, pachimetria, misura della pupilla e refrazione in cicloplegia: serve a stabilire se e quale intervento è indicato.

Approfondisci: Prenota la visita

I controlli dopo l'intervento sono compresi?

Sì: tutti i controlli post-operatori sono inclusi nel prezzo fino a 6 mesi dall'intervento.

Si può pagare a rate?

Sì, è possibile dilazionare il pagamento. Le condizioni vengono illustrate in sede di visita in base all'intervento scelto.

L'intervento laser è detraibile?

Sì: è una spesa sanitaria detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi (con pagamento tracciabile), come le altre prestazioni mediche.

Il laser agli occhi è mutuabile o coperto dall'assicurazione?

Il Servizio Sanitario Nazionale non copre la chirurgia refrattiva a scopo di eliminare gli occhiali. Alcune polizze integrative rimborsano una parte dell'importo: conviene verificare le condizioni della propria polizza prima della visita.

GRI Under 35

Che cos'è la formula GRI Under 35?

È il programma per chi ha fino a 35 anni: intervento laser a 3.900 euro per entrambi gli occhi (invece di 4.900) e ritocchi gratuiti per 10 anni in caso di variazione del difetto.

Approfondisci: Tutti i dettagli del laser occhi under 35

Perché il laser conviene da giovani?

Perché il beneficio dura più a lungo: il difetto è stabile, la cornea guarisce rapidamente e ogni anno senza occhiali o lenti a contatto fa risparmiare in media alcune centinaia di euro.

Fino a quale età vale l'offerta Under 35?

Fino al giorno del 36esimo compleanno: conta l'età al momento dell'intervento.

SMILE

Quando posso riprendere a fare sport e truccarmi dopo la SMILE?

Con la SMILE, già dal giorno successivo al trattamento, è possibile riprendere tutte le attività sportive, anche a livello agonistico, e le abitudini di vita quotidiane, come, ad esempio, truccarsi.

È vero che se correggo la miopia con la SMILE, l’astigmatismo mi resta?

No, con il trattamento SMILE, miopia ed astigmatismo vengono corretti entrambi nell’ambito dello stesso trattamento.

Ci sono persone che non possono essere trattate con la SMILE?

La SMILE è una tecnica che permetter di correggere:

- miopia 

- astigmatismo associato a miopia (astigmatismo miopico)

per cui, NON può correggere l’ipermetropia e l’astigmatismo associato a ipermetropia (astigmatismo ipermetropico). In questi casi, si può ricorrere alla tecnica Femto-lasik.

Inoltre, esistono anche dei limiti rispetto all’entità del difetto visivo e allo spessore corneale. Quando o:

  • la miopia supera le 10 diottrie 

  • l’astigmatismo supera le 5 diottrie

  • miopia ed astigmatismo sono entro i limiti supportati dal laser, ma la cornea è troppo sottile per garantire un trattamento in sicurezza

allora non è possibile effettuare una SMILE, ma è possibile, ad esempio, ricorrere alle ICL.

La tecnica SMILE è sicura?

Sì, con lo stesso profilo di sicurezza della LASIK: una metanalisi di 11 studi randomizzati (Yao e altri, 2022) trova efficacia e sicurezza comparabili, la stessa quota di occhi che perde una o più righe di vista corretta e un'aberrazione sferica minore dopo la SMILE. Le complicanze possibili sono una sottocorrezione, che si corregge con un ritocco, e l'infezione, rara e trattabile con la terapia; l'incisione di 2-3 millimetri rende la SMILE la tecnica laser con il rischio di infezione più basso.

Che cosa succede se non riesco a tenere l’occhio aperto durante il trattamento SMILE?

Molti condividono questa preoccupazione, ma è importante sapere che, durante qualsiasi trattamento laser, le palpebre vengono tenute aperte da una piccolissima mollettina e quindi, voi, non dovrete fare alcuno sforzo in tal senso.

Cos'è la tecnica SMILE per la miopia?

SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) è l'intervento laser che corregge miopia e astigmatismo miopico senza flap: il laser a femtosecondi Zeiss VisuMax 800 crea dentro la cornea un sottile lenticolo di tessuto, che il chirurgo estrae attraverso un'incisione di pochi millimetri. L'intervento dura pochi minuti per occhio, è indolore grazie alle gocce anestetiche e il recupero visivo si completa in pochi giorni.

È indicata per miopie da lievi a elevate con cornea adeguata; costa 4.900 € per entrambi gli occhi, 3.900 € fino a 35 anni, controlli inclusi. Tutti i dettagli nella pagina della SMILE.

Femto-LASIK

Quando posso riprendere a fare sport dopo la Femto-LASIK?

Con Femto-LASIK corsa e palestra si possono riprendere dopo circa 7 giorni dal trattamento; per il nuoto e gli sport d'acqua, e per gli sport di contatto come arti marziali e pugilato, si consiglia di attendere circa 4 settimane.

Quanto dura l’effetto della Femto-LASIK?

Se il difetto di vista è stabile, la probabilità che, dopo il trattamento, questo posso ripresentarsi è molto bassa. In questi rari casi, è possibile valutare un ritocco.

Con l’avanzare dell’età, possono subentrare problematiche, quali la cataratta, che nulla hanno a che vedere con i difetti di vista o il trattamento laser effettuato e che possono influenzare la qualità della visione. Queste situazioni andranno affrontate nel caso in futuro facessero la loro comparsa in modo mirato e specifico.

Perché Femto-LASIK e non PRK?

La Femto-LASIK comporta innumerevoli vantaggi rispetto alla PRK. Innanzitutto, è completamente indolore, inoltre, consente un recupero visivo pressoché immediato ed in poche ore il paziente torna a vedere nitido.

Inoltre, consente di trattare un maggior range di miopia ed anche di ipermetropia, associate eventualmente anche ad astigmatismo e presbiopia.

C’è differenza fra LASIK e Femto-LASIK?

Molto spesso i due termini, per comodità, vengono utilizzati per indicare lo stesso trattamento.

Ma bisogna fare attenzione, perché, invece, in alcuni centri, il termine LASIK va a identificare un trattamento che si svolge seguendo gli stessi step della Femto-LASIK, ma la creazione del flap avviene tramite uno strumento meccanico manuale dotato di una tagliente (lama). Questo accade perché il centro non possiede un Laser a Femtosecondi (o Femtolaser), che ha invece evidentemente il grande vantaggio di garantire una precisione nell’ordine dei micron (millesimo di millimetro), cosa che uno strumento manuale non può avere.

Il Femtolaser è un investimento molto rilevante che non tutti i centri/oculisti possono permettersi di sostenere. L’alto valore di questi laser deriva proprio dalla tecnologia all’avanguardia tramite i quali sono progettati e che ha proprio lo scopo di garantirne, non solo l’efficacia, ma anche la sicurezza.

È vero che se correggo l’ipermetropia con la Femto-LASIK, l’astigmatismo mi resta?

No, tutti i trattamenti laser correggono, durante lo stesso trattamento, anche l’astigmatismo.

PRK

La PRK è ammessa nei concorsi pubblici?

Generalmente all’interno di ogni bando viene specificato quale tecnica laser è consentita per correggere i difetti visivi. La PRK è quella che viene praticamente sempre accettata. Da qualche anno, in molti concorsi, viene accettata anche la Femto-lasik.

Quanto tempo devo programmare lontano dal lavoro dopo una PRK?

Almeno una settimana.

Si possono indossare lenti a contatto dopo la PRK?

Generalmente, dopo un trattamento laser, non sussiste più la necessità di portare lenti a contatto poiché il difetto di vista viene completamente corretto.

Va sottolineato, comunque, dopo qualsiasi trattamento laser è possibile portare lenti a contatto anche quelle estetiche colorate.

Come si vede dopo la PRK?

La vista potrà risultare annebbiata e si potrebbe sperimentare della sensibilità alla luce. Il recupero visivo completo si raggiunge solitamente durante la settimana successiva al trattamento.

La PRK è dolorosa?

Durante il trattamento non si avvertirà alcun fastidio poiché verranno instillate delle goccine di collirio anestetico.

Dopo la PRK è possibile avvertire dolore e fastidio, che si attenuano fino a scomparire in genere entro 2-3 giorni dal trattamento, con l'aiuto di colliri e di una lente a contatto protettiva.

Presbyond

Quali sono i limiti di età per fare la Presbyond?

La Presbyond è un trattamento atto a correggere la presbiopia, che tipicamente insorge attorno ai 40 anni. Quindi, prima dell’età interessata dalla presbiopia, si prediligono altre tecniche per correggere i difetti visivi. Dopo, invece, non ci sono limiti di età. Se si ha un cristallino sano e trasparente, ci si può sottoporre alla Presbyond anche a 75 anni! 

Con la Presbyond si corregge solo la presbiopia?

No, la Presbyond corregge, durante lo stesso trattamento: presbiopia, astigmatismo, miopia ed ipermetropia, in qualunque modo associati tra loro.

Ma se faccio la Presbyond e poi mi viene la cataratta, che cosa succede?

Si provvederà a risolvere la cataratta, esattamente come avviene per chi non ha fatto trattamenti laser agli occhi, con un intervento nel quale il cristallino affetto da cataratta viene sostituito con una lente artificiale perfettamente biocompatibile, che verrà scelta appositamente per garantire la stessa qualità visiva che si aveva prima che dell’insorgere della cataratta stessa.

La Presbyond è dolorosa?

No, prima del trattamento vengono applicate delle goccine di collirio anestetico, che rendono il trattamento completamente indolore. Subito dopo, si potrà avvertire una sensazione di corpo estraneo, come sabbia, negli occhi e un leggero fastidio, che comunque entro sera si risolve.

Come faccio a sapere se posso fare la Presbyond?

È necessario effettuare una visita di idoneità presso uno dei nostri centri. Durante questa visita, verrà in primis accerto lo stato di benessere dei vostri occhi e poi si effettueranno una serie di test ed esami non invasivi, non a contatto con l’occhio e non dolorosi mirati a capire se si sia idonei al trattamento laser Presbyond. Durante questa visita, verranno instillate le goccine per dilatare la pupilla, il cui effetto si esaurisce entro 3 o 4 ore.

Che cos'è la presbiopia e quando compare?

È la perdita progressiva della capacità di mettere a fuoco da vicino, dovuta all'irrigidimento del cristallino. Compare in genere tra i 42 e i 48 anni e riguarda tutti, anche chi non ha mai portato occhiali.

Approfondisci: Presbiopia: sintomi e soluzioni

Come si corregge la presbiopia con il laser?

Con Presbyond Laser Blended Vision (Zeiss): un occhio viene ottimizzato per la distanza e l'altro per il vicino, con una zona di fusione intermedia che il cervello integra. È indicato in genere tra i 45 e i 60 anni.

Approfondisci: Presbyond

Quanto costa Presbyond?

5.500 euro per entrambi gli occhi, controlli post-operatori inclusi per 6 mesi.

Cos'è Presbyond e come funziona?

Presbyond Laser Blended Vision è il trattamento laser Zeiss per la presbiopia. Con la Femto-LASIK l'occhio dominante viene ottimizzato per la distanza e l'altro leggermente per il vicino, aumentando in entrambi la profondità di campo: il cervello fonde le due immagini e si vede bene da lontano, a distanza intermedia e da vicino. Rispetto alla vecchia monovisione la differenza tra i due occhi è minore e viene tollerata dalla grande maggioranza dei pazienti.

Corregge insieme presbiopia e miopia, ipermetropia o astigmatismo, con il cristallino naturale che resta al suo posto. Costa 5.500 € per entrambi gli occhi. Approfondisci Presbyond.

Presbiopia tra i 40 e i 50 anni

Intorno ai 45 anni le braccia sembrano troppo corte per leggere: è la presbiopia. Ecco cosa si può fare, con e senza laser, in questa fascia di età.

Ho 45 anni e non leggo più da vicino: è presbiopia o qualcos'altro?

Quasi sempre è presbiopia: il cristallino perde elasticità e non mette più a fuoco da vicino. Compare tra i 40 e i 50 anni, progredisce fino ai 60-65 e riguarda tutti. Non è una malattia e non peggiora la vista da lontano. Una visita oculistica serve però a distinguerla da un inizio di cataratta o da altri difetti e a misurare quanta correzione serve. Approfondisci la presbiopia.

A 40-50 anni posso ancora fare il laser per la miopia?

Sì, e per molti è il momento migliore per decidere, perché il difetto è stabile da anni. Va però tenuto conto della presbiopia in arrivo: correggere solo la miopia con il laser significa vedere bene da lontano ma avere bisogno degli occhiali da vicino, come chi non è mai stato miope. Per chi vuole ridurre anche la dipendenza dagli occhiali da lettura esiste Presbyond, che corregge insieme i due difetti. In visita si simulano i due scenari con lenti di prova. Leggi anche a che età ci si può operare.

Cos'è Presbyond e per chi è indicato a 45-50 anni?

Presbyond Laser Blended Vision è un trattamento Femto-LASIK Zeiss che ottimizza un occhio per la distanza e l'altro leggermente per il vicino, aumentando la profondità di campo di entrambi: il cervello fonde le immagini e si vede a tutte le distanze. È indicato tra i 45 e i 60 anni circa, con cristallino ancora trasparente, per miopi, ipermetropi e astigmatici; non è adatto a chi ha già una cataratta iniziale. Costa 5.500 € per entrambi gli occhi. Approfondisci Presbyond.

Presbiopia: laser, lenti a contatto multifocali o occhiali?

Tutte e tre le strade funzionano; cambiano comodità e durata. Gli occhiali progressivi sono la soluzione più semplice e reversibile; le lenti a contatto multifocali danno libertà ma richiedono tolleranza e cura; il laser (Presbyond) è la scelta di chi vuole indipendenza dagli occhiali per i prossimi 10-15 anni, sapendo che con l'evoluzione naturale del cristallino potrà servire un aggiustamento. La sostituzione del cristallino con una lente multifocale è invece riservata a chi ha già una cataratta iniziale, di solito dopo i 55-60 anni.

Se faccio Presbyond a 48 anni, cosa succede quando arriva la cataratta?

Nulla che impedisca di operarla: la cataratta si tratta normalmente, sostituendo il cristallino con una lente intraoculare calcolata con formule dedicate agli occhi già operati con il laser. In quel momento si può scegliere una lente che mantenga l'indipendenza dagli occhiali. Il trattamento laser fatto anni prima non è un ostacolo. Leggi l'intervento di cataratta.

ICL

Cosa sono le ICL e come funzionano?

Le ICL (Implantable Collamer Lens) sono lenti intraoculari impiantabili utilizzate per correggere difetti visivi come la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo. Vengono inserite chirurgicamente all'interno dell'occhio per migliorare la messa a fuoco e ridurre o eliminare la dipendenza da occhiali o lenti a contatto.

Chi è il candidato ideale per le ICL?

Candidati ideali per l'ICL sono persone con difetti visivi moderati o severi che desiderano una correzione permanente, con un'altissima qualità visiva, eventualmente anche in presenza di cornea sottile o difetti visivi elevati. La valutazione del candidato dipenderà dalla salute oculare complessiva e dalla stabilità del difetto visivo nel tempo.

Come avviene la procedura chirurgica delle ICL?

La procedura chirurgica dell'ICL è un intervento che di solito richiede circa 15-20 minuti per occhio. Durante l'intervento, la lente ICL viene posizionata dietro l'iride, fornendo una correzione visiva immediata e reversibile.

L'intervento di ICL è doloroso?

La procedura ICL è generalmente indolore, in quanto vengono instillate gocce di collirio anestetico. Alcuni pazienti possono sperimentare un lieve disagio nelle prime ore dopo l'intervento, ma questo è di solito gestibile con farmaci per il dolore raccomandati dal medico.

Quanto tempo ci vuole per riprendersi dall'intervento di ICL?

La maggior parte dei pazienti sperimenta un recupero visivo rapido dopo l'intervento ICL. La maggior parte delle attività quotidiane può essere ripresa entro pochi giorni, e la visione continuerà a migliorare nel corso delle settimane successive.

Quanto costano le lenti ICL?

Da 5.900 a 8.700 euro per entrambi gli occhi secondo il tipo di lente (sferica o torica); da 3.000 euro per un solo occhio. Listino in vigore dal 2 settembre 2026.

La lente ICL si può togliere?

Sì, è reversibile: la lente può essere rimossa o sostituita, ad esempio quando in età avanzata si opera la cataratta.

Quanto dura l'impianto ICL e quando si vede bene?

Circa 15 minuti per occhio; la visione è già nitida entro 24-48 ore. Il Dott. Russo ha pubblicato con il Prof. Savini studi sulla previsione della posizione della lente ICL (vault) con intelligenza artificiale.

Meglio il laser o le lenti ICL per la miopia elevata?

Sopra circa 8-10 diottrie di miopia, o con una cornea sottile, le lenti ICL sono di solito la scelta più sicura: si impiantano dietro l'iride senza rimuovere tessuto corneale, danno una qualità visiva molto alta anche di notte, correggono fino a circa 18 diottrie e sono reversibili. Il laser resta preferibile per miopie basse e medie con cornea adeguata, perché non richiede di entrare nell'occhio.

Al GRI la scelta si fa in visita su spessore corneale, entità del difetto e profondità della camera anteriore. Le lenti ICL costano da 5.900 €: dettagli nella pagina delle lenti ICL.

Cataratta

Quando posso riprendere le normali attività dopo l'intervento?

La maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività quotidiane entro 24h dall'intervento. Tuttavia, è importante seguire le indicazioni post-operatorie per garantire una pronta guarigione e massimizzare i risultati.

La visione migliorerà immediatamente dopo l'intervento?

Molti pazienti sperimentano un miglioramento della visione immediato dopo l'intervento. Tuttavia, è normale sperimentare alcune variazioni prima che la visione si stabilizzi completamente nel periodo post-operatorio.

Come si opera la cataratta al GRI?

Con il laser a femtosecondi, che esegue le incisioni e la frammentazione del cristallino con precisione micrometrica, e con l'impianto di una lente intraoculare. Circa 10-15 minuti per occhio, in anestesia con collirio, senza degenza.

Approfondisci: Cataratta: guida completa

Quanto costa l'intervento di cataratta?

Da 3.400 euro per un occhio con lente monofocale (6.600 euro entrambi gli occhi) fino a 8.600 euro per entrambi gli occhi con lenti premium toriche o EDOF. Listino 2026.

Si operano entrambi gli occhi lo stesso giorno?

Di norma a distanza di 1-2 settimane, così il primo occhio guida la scelta della lente per il secondo.

Quale lente intraoculare scegliere?

Monofocale per vedere bene da lontano (occhiali per vicino), torica se c'è astigmatismo, EDOF o multifocale per ridurre la dipendenza dagli occhiali a tutte le distanze. La scelta si basa su biometria e abitudini visive.

A che età ci si opera di cataratta?

In media tra i 65 e i 75 anni, ma il momento giusto dipende da quanto la vista limita le attività quotidiane, non dall'età anagrafica.

La cataratta può tornare?

La cataratta non torna, ma nel 20-30% dei casi si opacizza la capsula dietro la lente (cataratta secondaria): si risolve in pochi minuti con un laser YAG ambulatoriale.

Quando si torna a vedere bene dopo l’intervento di cataratta?

La visione migliora già nelle prime 24-48 ore e si stabilizza in alcune settimane. Le normali attività quotidiane si riprendono in genere il giorno successivo.

L’intervento di cataratta è doloroso?

No: si esegue in anestesia con collirio e non è doloroso. Nelle ore successive si può avvertire un lieve fastidio o sensazione di sabbia, che si risolve da sé.

Si può guidare dopo l’intervento di cataratta?

Il giorno dell’intervento occorre essere accompagnati. Si torna a guidare dopo pochi giorni, quando la vista si è stabilizzata e l’oculista lo conferma al controllo.

Che cos’è la cataratta secondaria e come si risolve?

Nel 20-30% dei casi la capsula dietro la lente artificiale si opacizza a distanza di mesi o anni. Si risolve in pochi minuti, ambulatorialmente, con un laser YAG.

Si può operare la cataratta dopo un intervento laser agli occhi?

Sì. Serve un calcolo della lente intraoculare più accurato, che eseguiamo con metodi dedicati agli occhi già sottoposti a chirurgia refrattiva.

La cataratta si opera con il laser o a mano?

Al Gruppo Refrattivo Italiano si opera con il laser a femtosecondi, che esegue incisioni, apertura della capsula e frammentazione del cristallino con precisione micrometrica.

Quanto dura l’intervento di cataratta?

Circa 10-15 minuti per occhio. Tra preparazione e riposo si resta in clinica circa due ore e si torna a casa lo stesso giorno, accompagnati.

La cataratta va operata subito o si può aspettare?

Si opera quando riduce la qualità della vita, per esempio nella guida notturna o nella lettura. Aspettare troppo rende il cristallino più duro e l’intervento tecnicamente più impegnativo.

Dove si opera la cataratta a Brescia?

Al Centro Oculistico Bresciano, la sede GRI di Brescia dove si concentra la chirurgia della cataratta con femtolaser e lenti premium. Indirizzo e come arrivare sono nella sezione "Sedi, visita e prenotazione".

La cataratta è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale?

Il Servizio Sanitario Nazionale copre l’intervento con lente monofocale. La chirurgia con laser a femtosecondi e le lenti premium, che correggono anche astigmatismo e presbiopia, restano a carico del paziente e sono detraibili al 19%.

Dopo l'intervento di cataratta si può fare a meno degli occhiali?

Dipende dalla lente intraoculare scelta. Con la lente monofocale si vede bene da lontano e servono gli occhiali da vicino; la lente torica corregge anche l'astigmatismo; la lente EDOF dà una buona visione da lontano e a distanza intermedia (computer, cruscotto) e lascia gli occhiali solo per i caratteri più piccoli; la lente trifocale o multifocale offre l'indipendenza quasi completa dagli occhiali, con possibili aloni notturni nei primi mesi.

Al GRI il costo va da 6.600 € (monofocale) a 8.600 € (EDOF torica) per entrambi gli occhi, da 3.400 € per un occhio, controlli inclusi per 6 mesi. La lente più adatta si sceglie in visita in base a occhi e abitudini. Approfondisci l'intervento di cataratta.

Sedi, visita e prenotazione

Dove si trova il GRI a Brescia?

Al Centro Oculistico Bresciano, Via dei Mille 14, terzo piano, 25122 Brescia, all'interno dell'Istituto Chirurgico Palazzo Manzoni: 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria.

Approfondisci: Sede di Brescia

Dove si trova il GRI a Bergamo?

In Via Giovanni Motta 37, 24123 Bergamo, a circa 5 minuti di taxi dall'aeroporto di Orio al Serio.

Approfondisci: Sede di Bergamo

Avete una sede a Milano?

No. Le cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano sono a Bergamo (Via Giovanni Motta 37, a 50 km da Milano lungo la A4, con parcheggio) e a Brescia (Via dei Mille 14, a 36-40 minuti di alta velocità da Milano Centrale).

Visita preoperatoria e intervento si fanno in giornata, senza pernottamento; il percorso completo richiede in genere due trasferte più i controlli. Tempi di viaggio, costi e sede consigliata sono nella pagina laser occhi vicino a Milano.

Come si prenota una visita?

Online dalla pagina di prenotazione oppure per telefono. La visita preoperatoria costa 150 euro e dura circa un'ora; è necessario sospendere le lenti a contatto morbide per 7 giorni prima (15 giorni per le rigide).

Approfondisci: Prenota online

Quanto tempo passa tra visita e intervento?

In genere 1-3 settimane, in base alla disponibilità della sala operatoria e agli eventuali esami aggiuntivi.

Chi esegue gli interventi?

Il Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo formato presso i migliori chirurghi refrattivi in UK e USA e al Moorfields Eye Hospital di Londra, autore di 60 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed (conteggio a settembre 2026), con un'équipe di chirurghi dedicata alla chirurgia refrattiva e della cataratta.

Approfondisci: I professionisti del GRI

Dati dell’Osservatorio sulla Vista

Quanti giovani adulti sono miopi in Italia?

Nell'Osservatorio sulla Vista del GRI (22.111 pazienti e 42.530 occhi valutati tra il 2020 e il 2026 a Brescia e Bergamo) il 78,4% dei pazienti tra 18 e 45 anni alla prima visita è miope, con una miopia mediana di 3,75 diottrie.

Approfondisci: Osservatorio sulla Vista

Quanto è diffusa la miopia alta?

Il 26,4% dei miopi dell'Osservatorio ha una miopia alta, pari o superiore a 6 diottrie: è la fascia per cui la lente ICL è spesso preferibile al laser.

A che età ci si opera di miopia con il laser?

L'età mediana di chi valuta la correzione laser è di 33 anni; la fascia più numerosa è quella tra i 25 e i 40 anni, quando il difetto è stabile e il beneficio dura più a lungo.

Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo, fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano

Dott. Andrea Russo

Chirurgo oftalmologo, fondatore GRI

Revisione medica

I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano.

Dott. Andrea Russo: ORCID 0000-0002-1566-3662 · Google Scholar · PubMed · tutte le 60 pubblicazioni.

Bibliografia di riferimento

  • Russo A, Filini O, Salvalai C, et al. Two-Year Changes in Corneal Spherical Aberration After Laser-Assisted In Situ Keratomileusis and Photorefractive Keratectomy in Regular and Wavefront-Guided Ablations. Ophthalmol Ther. 2021;10(4):1003-1014. DOI: 10.1007/s40123-021-00392-9 · PubMed

  • Russo A, Reinstein DZ, Filini O, et al. Visual and Refractive Outcomes Following Laser Blended Vision With Non-linear Aspheric Micro-anisometropia (PRESBYOND) in Myopic and Hyperopic Patients. J Refract Surg. 2022;38(5):288-297. DOI: 10.3928/1081597X-20220323-01 · PubMed

  • Russo A, Filini O, Savini G, et al. Predictability of the vault after implantable collamer lens implantation using OCT and artificial intelligence in White patient eyes. J Cataract Refract Surg. 2023;49(7):724-731. DOI: 10.1097/j.jcrs.0000000000001182 · PubMed

  • Christodoulou R, Mandatori D, Boldini A, et al. (coautore: Russo A). Biological assessment and preservation strategies for SMILE-derived lenticules: towards a corneal regenerative biobank. Sci Rep. 2026;16(1). DOI: 10.1038/s41598-026-50304-9 · PubMed

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.

Prenota visita
Contattaci
Prenota visita

Vuoi prenotare la tua prima visita?

Dopo la prima visita ti consiglieremo l'intervento adatto alle tue esigenze e caratteristiche oculari.

  • Trattamento sicuro per qualsiasi difetto visivo

  • Tecnologia indolore e con rapidissimo recupero

  • Visione migliore rispetto ad occhiali e lenti a contatto

Prenota la tua visita oculistica

Il costo della visita è di €150, comprensivo di ogni eventuale esame

Scrivici se hai domande – e i nostri dottori ti risponderanno entro 48H

Voglio più informazioni

Sede di Brescia

Via dei Mille, 14 - 25122

Telefono: 030 30 99 888

Email: brescia@grupporefrattivoitaliano.it

Lunedì 8:30 - 19:30

Martedì - Venerdì 8:30 - 19:00

Sabato 8:30 - 14:00

Sede di Bergamo

Via Giovanni Motta, 37 - 24123

Telefono: 035 26 81 539

Email: bergamo@grupporefrattivoitaliano.it

Lunedì 10:30 - 18:00

Martedì - Venerdì 8:30 - 18:00