Osservatorio sulla Vista: i numeri reali degli occhi di chi vuole vederci chiaro
L'Osservatorio sulla Vista del Gruppo Refrattivo Italiano nasce per raccontare, con i numeri veri della pratica clinica, come stanno gli occhi di chi decide di occuparsene. La prima edizione analizza 22.111 pazienti e 42.530 occhi visitati tra il 2020 e il 2026 nelle sedi di Brescia e Bergamo.
Il dato più rilevante riguarda chi si presenta alla prima visita tra i 18 e i 45 anni, la fascia tipica di chi valuta la correzione laser: il 78,4% è miope, con una miopia mediana di -3,75 diottrie nell'occhio più colpito e un'età mediana di 33 anni. E tra questi miopi, il 26,4% ha una miopia alta, da -6 diottrie in su: più di un candidato su quattro.
È la conferma italiana, osservata sul campo, di una tendenza globale: la revisione pubblicata su Ophthalmology (Holden et al., 2016) stima che entro il 2050 quasi metà della popolazione mondiale sarà miope e circa una persona su dieci avrà una miopia alta. La miopia elevata non è solo una questione di occhiali spessi: comporta un rischio maggiore di patologie oculari nel corso della vita, e per questo merita diagnosi e controlli dedicati.
26,4%: più di un candidato su quattro arriva con almeno 6 diottrie di miopia.
La miopia per età
Tra chi arriva alla prima visita, la quota di occhi miopi scende con l’età: 80,7% tra i 18-29enni e 80,2% tra i 30-39enni, poi 58,6% tra i 40-49enni, fino al 33-37% dopo i 50 anni, quando a spingere verso la visita sono soprattutto presbiopia e cataratta. Anche l’ipermetropia racconta la stessa storia al contrario: riguarda il 10% degli occhi under 40 ma quasi la metà degli over 50.
Due numeri accanto al dato principale: il 40% circa degli occhi ha almeno una diottria di astigmatismo, e quasi un paziente su dieci (9,8%) ha due occhi che differiscono di 2 o più diottrie tra loro. Due motivi per cui la correzione, chirurgica o con occhiali, va progettata occhio per occhio.
8 occhi su 10, tra i giovani che arrivano in visita, sono miopi.
Agosto, il mese in cui l’Italia smette di pensare alla vista
La distribuzione delle prime visite lungo l’anno racconta un’abitudine nazionale: ad agosto le prime visite scendono al 5,1% del totale annuo, contro una media dell’8,6% negli altri mesi. A settembre si riparte subito (9,1%). La vista, insomma, va in vacanza con noi: il rientro è il momento in cui rimettere gli occhi in agenda.
Ad agosto le prime visite quasi si dimezzano. A settembre si riparte.
La metodologia
L'Osservatorio analizza dati clinici in forma aggregata e anonima: nessuna informazione individuale è utilizzata o pubblicata.
Campione. 22.111 pazienti con refrazione manifesta misurata, 42.530 occhi, visitati tra gennaio 2020 e agosto 2026 nelle sedi del Gruppo Refrattivo Italiano.
Prima visita. Per ogni paziente è considerata solo la prima visita registrata, così i controlli successivi e i post-operatori non alterano i conteggi.
Definizioni. Miopia: equivalente sferico di -0,50D o inferiore; miopia alta: -6,00D o inferiore, riferita all'occhio più colpito. Un criterio più severo di quello usato nella letteratura di riferimento (-5,00D), che rende la stima prudente.
Popolazione. Si tratta di chi si rivolge spontaneamente a un centro specializzato in chirurgia refrattiva e oculistica: le prevalenze sono quindi più alte di quelle della popolazione generale e non vanno lette come stime epidemiologiche nazionali.
Revisione scientifica
L'analisi e i contenuti di questa pagina sono curati e revisionati dal Dott. Andrea Russo, autore di oltre 40 pubblicazioni peer-reviewed e primo autore di due revisioni scientifiche sulla miopia, pubblicate su Journal of Ophthalmology (2022) e International Ophthalmology (2014). L'elenco completo delle sue pubblicazioni è disponibile su PubMed. Giornalisti: per interviste, dati aggiuntivi e grafici in alta risoluzione, scriveteci dalla pagina Contatti.