Quando diciamo no: i criteri con cui decidiamo se operare

Al Gruppo Refrattivo Italiano circa un paziente su dieci esce dalla visita di idoneità con un no: il suo occhio non è adatto al laser né alle lenti ICL, e non lo operiamo. Questa pagina spiega come decidiamo, con quali esami, cosa proponiamo in alternativa e quali sono i nostri numeri su ritocchi e complicanze. È la nostra carta della trasparenza: la pubblichiamo perché chi sceglie di operarsi deve sapere prima cosa aspettarsi, compreso il caso in cui la risposta sia no.

9 su 10

Le persone che visitiamo e che risultano buone candidate al laser o alle lenti ICL. Al restante 10% diciamo di no, spiegando perché.

Ritocchi sotto l'1%

Negli occhi operati con il laser entro i 35 anni; circa il 6% dopo Presbyond. Il ritocco dei primi mesi è sempre compreso nel prezzo.

Zero infezioni

In oltre 10 anni di attività non abbiamo avuto infezioni post-operatorie dopo interventi refrattivi. I controlli sono inclusi per 6 mesi.

Perché diciamo di no

Un intervento refrattivo si fa su un occhio sano per liberarlo dagli occhiali. Se l'occhio non ha le caratteristiche giuste, il rischio di un risultato imperfetto o di un problema a distanza di anni supera il beneficio: in quel caso il miglior consiglio che possiamo dare è non operare. Dire no non è un fallimento della visita, è il suo scopo. Per questo la visita di idoneità dura circa un'ora, misura molte cose e costa 150 €, anche quando finisce senza un intervento.

I criteri di idoneità al laser

Per la correzione laser (SMILE, Femto-LASIK, PRK, Presbyond) la cornea deve avere i valori adatti al difetto da correggere. Controlliamo quattro cose:

  • Spessore corneale: la pachimetria deve garantire che, tolto il tessuto necessario alla correzione, resti una cornea con un margine di sicurezza ampio.

  • Curvatura corneale: topografia e tomografia devono mostrare una cornea regolare, senza aree di sfiancamento o asimmetrie sospette.

  • Resistenza biomeccanica: la cornea deve essere abbastanza robusta da restare stabile negli anni dopo il trattamento.

  • Assenza di cheratocono, anche nelle forme iniziali o sospette: in questi occhi il laser è controindicato.

A questi si aggiunge la lacrimazione: un film lacrimale insufficiente o un occhio secco non controllato rendono il recupero più difficile e il risultato meno stabile, quindi vanno trattati prima o portano a scegliere un'altra strada. Valgono poi le condizioni generali: difetto stabile da almeno un anno, età adeguata, nessuna malattia oculare attiva, niente gravidanza o allattamento.

Dire no non è un fallimento della visita: è il suo scopo. Operiamo solo l'occhio che ha le caratteristiche giuste per un risultato stabile negli anni.

paziente si sottopone a visita oculista per cataratta

Quando il laser non è possibile: le lenti ICL

Se la cornea non è adatta, nella maggior parte dei casi possiamo proporre le lenti ICL: lenti intraoculari che si impiantano dietro l'iride senza toccare la cornea. La qualità visiva che offrono è pari, e in molti casi superiore, a quella del laser, soprattutto nelle miopie elevate. È difficile che un occhio non sia candidato nemmeno alle ICL, ma succede: la lente ha bisogno di uno spazio sufficiente all'interno dell'occhio, tra iride e cristallino. Se questo spazio non c'è, evitiamo anche le ICL, perché forzare l'impianto significherebbe esporre l'occhio a rischi che non vogliamo correre.

È in questi casi, circa uno su dieci tra le persone che visitiamo, che la risposta è no.

I nostri numeri

Sono i dati della nostra attività, aggiornati al 2026. Li pubblichiamo perché una scelta informata si fa sui numeri, non sulle promesse.

  • 9 pazienti su 10 che visitiamo risultano buoni candidati al laser o alle lenti ICL; il restante 10% riceve un no motivato e, quando esiste, un'alternativa.

  • Ritocchi sotto l'1% nei pazienti operati con il laser entro i 35 anni: meno di un occhio su cento ha bisogno di un secondo trattamento per raggiungere il risultato previsto.

  • Ritocchi intorno al 6% dopo Presbyond, la correzione laser della presbiopia: il dato è in linea con quanto pubblicato nello studio condotto con Dan Reinstein sul Journal of Refractive Surgery, e dipende dal fatto che Presbyond lavora su un equilibrio tra i due occhi che in alcuni casi va perfezionato.

  • Zero infezioni in oltre 10 anni di attività: nessun caso di infezione post-operatoria dopo intervento refrattivo.

  • Controlli inclusi per 6 mesi e visita di idoneità di circa un'ora con tutti gli esami.

I dati sui ritocchi vengono dal registro interno dei nostri interventi; il riferimento scientifico per Presbyond è nella bibliografia in fondo alla pagina.

Cosa include il prezzo

Il prezzo dell'intervento comprende la sala operatoria, l'équipe, i materiali e i controlli post-operatori per 6 mesi. Comprende anche gli eventuali ritocchi che dovessero rendersi necessari nei primi mesi per ottenere il risultato previsto: nessun costo aggiuntivo se serve un secondo passaggio laser. Per chi si opera entro i 35 anni con la formula GRI Under 35 i ritocchi sono compresi per 10 anni. La visita di idoneità (150 €) è a parte e si paga anche quando la risposta è no, perché è il lavoro che protegge i tuoi occhi. Tutte le cifre sono nella pagina dei prezzi.

La visita di idoneità, passo per passo

Circa un'ora, 150 € con tutti gli esami. Alla fine sai se sei candidato, con quale tecnica, con quale risultato atteso e a quale costo.

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1. Colloquio iniziale

Storia della tua vista, occhiali e lenti a contatto, aspettative e abitudini: lavoro, sport, guida notturna. Serve a capire cosa vuoi ottenere e a escludere le controindicazioni generali.

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2. Esami della cornea

Topografia e tomografia (curvatura e regolarità), pachimetria (spessore) e valutazione della resistenza corneale: sono i quattro parametri che decidono se il laser è possibile.

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3. Pupilla, lacrime e refrazione

Misura della pupilla, esame del film lacrimale e refrazione in cicloplegia, cioè il difetto reale senza l'accomodazione. Se si valutano le ICL, anche la profondità della camera anteriore.

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4. Fondo dell'occhio

Esame della retina e del nervo ottico con pupilla dilatata, per escludere malattie che cambierebbero la decisione.

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5. La risposta

L'oculista ti dice se sei candidato e con quale tecnica, oppure perché no e quali alternative esistono. Esci con il referto e, se sei idoneo, con la data possibile dell'intervento.

Come si svolge la visita di idoneità

La visita dura circa un'ora e comprende: topografia e tomografia corneale (curvatura e regolarità), pachimetria (spessore), valutazione della resistenza corneale, misura della pupilla, refrazione in cicloplegia (il difetto reale, senza l'accomodazione), esame del film lacrimale e del fondo dell'occhio. Se si valutano le lenti ICL misuriamo anche la profondità della camera anteriore. Alla fine della visita sai se sei candidato, con quale tecnica, con quale risultato atteso e a quale costo. Se sei candidato, l'intervento si programma nelle settimane successive; se non lo sei, te lo diciamo con la stessa chiarezza e ti spieghiamo perché.

Cosa succede se la risposta è no

Ti consegniamo il referto con gli esami e le ragioni della decisione, così puoi chiedere un secondo parere ovunque tu voglia. Se il no dipende da una condizione che si può trattare, come un occhio secco o una cornea da monitorare, fissiamo un controllo a distanza e rivalutiamo. Se il no è definitivo, ti indichiamo la soluzione migliore per vedere bene con occhiali o lenti a contatto e, dopo i 55-60 anni, l'eventuale strada della chirurgia del cristallino. Non ti proponiamo mai un intervento che non faremmo su un nostro familiare.

Il referto è tuo, con tutti gli esami e le ragioni della decisione: puoi chiedere un secondo parere ovunque tu voglia.

Domande frequenti

Le risposte brevi; tutte le altre sono nella pagina delle domande frequenti.

Quante persone non sono idonee al laser?

Circa una su dieci tra quelle che visitiamo non è candidata né al laser né alle lenti ICL. Nella maggior parte dei casi il motivo è una cornea troppo sottile, irregolare o con segni di cheratocono, unita a uno spazio interno all'occhio insufficiente per la lente ICL.

Se mi dite di no, posso riprovare tra qualche anno?

Dipende dal motivo. Se il no è legato a una condizione trattabile (occhio secco, difetto non ancora stabile, una cornea da tenere sotto controllo) fissiamo un nuovo controllo e rivalutiamo. Se dipende dalla struttura dell'occhio, come una cornea non adatta e uno spazio interno insufficiente, il no resta valido anche negli anni successivi e la strada, dopo i 55-60 anni, può diventare la chirurgia del cristallino.

La visita si paga anche se non risulto idoneo?

Sì, 150 €: comprende tutti gli esami e circa un'ora con l'oculista, ed è proprio la visita che protegge i tuoi occhi da un intervento sbagliato. Il referto è tuo e puoi usarlo per un secondo parere.

Quanto spesso serve un ritocco?

Meno dell'1% degli occhi operati entro i 35 anni; circa il 6% dopo Presbyond, perché la correzione della presbiopia lavora su un equilibrio fine tra i due occhi. In tutti i casi il ritocco necessario nei primi mesi è compreso nel prezzo; per chi si opera entro i 35 anni è compreso per 10 anni.

Avete mai avuto infezioni o complicanze gravi?

In oltre 10 anni non abbiamo avuto infezioni post-operatorie dopo interventi refrattivi. Gli effetti collaterali che osserviamo sono quelli attesi e temporanei: occhio secco e aloni notturni nelle prime settimane. Le complicanze serie descritte in letteratura restano rare e sono la ragione per cui la selezione dei candidati è rigorosa. Leggi anche quali sono i rischi dell'intervento.

Dott. Andrea Russo

Dott. Andrea Russo

Chirurgo oftalmologo, fondatore GRI

Dott. Alessandro Boldini

Dott. Alessandro Boldini

Medico oculista GRI

Revisione medica

I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano, e dal Dott. Alessandro Boldini, medico oculista GRI.

Le fonti scientifiche di riferimento sono pubblicazioni peer-reviewed del Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano: ORCID 0000-0002-1566-3662 · Google Scholar · PubMed · tutte le 60 pubblicazioni.

Bibliografia di riferimento

  • Russo A, Reinstein DZ, Filini O, Archer TJ, Boldini A, Cardin G, Festa G, Morescalchi F, Salvalai C, Semeraro F. Visual and Refractive Outcomes Following Laser Blended Vision With Non-linear Aspheric Micro-anisometropia (PRESBYOND) in Myopic and Hyperopic Patients. J Refract Surg. 2022;38(5):288-297. DOI: 10.3928/1081597X-20220323-01

  • Russo A, Filini O, Salvalai C, Boldini A, Festa G, Delcassi L et al. Two-Year Changes in Corneal Spherical Aberration After Laser-Assisted In Situ Keratomileusis and Photorefractive Keratectomy. Ophthalmol Ther. 2021. DOI: 10.1007/s40123-021-00392-9

Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2026. I dati su idoneità, ritocchi e infezioni provengono dal registro interno degli interventi del Gruppo Refrattivo Italiano.

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