differenze tra PRK e Femto-LASIK
09 gennaio 2025
Salute

Le 5 principali differenze tra PRK e Femto-LASIK

Revisione medica: Dott. Andrea Russo e Dott. Pierdavide Perrini.

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Tra le tecniche più diffuse per l’eliminazione di difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo ci sono sicuramente la PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva) e la Femto-LASIK (Laser-Assisted In Situ Keratomileusis).

Mentre la prima è una tecnica di superficie, che rimuove lo strato epiteliale superficiale della cornea, la seconda agisce sugli strati interni senza alterare la superficie. Ma quali sono le principali differenze tra PRK e Femto-LASIK? In questo articolo andremo a individuare e analizzare i cinque principali elementi di diversità tra le due tecniche di chirurgia refrattiva.

1. La tecnica chirurgica

La prima differenza sostanziale è relativa al modo stesso in cui agiscono i due metodi di correzione.

La PRK consiste nella rimozione dello strato superficiale della cornea (epitelio), seguita dall’azione del laser ad eccimeri per rimodellare la curvatura corneale.

Lo sapevi che?

Il laser ad eccimeri usa luce ultravioletta invisibile, con una lunghezza d'onda di 193 nanometri, e ogni suo impulso asporta circa 0,25 micron di tessuto, cioè un quarto di millesimo di millimetro. Il nuovo profilo della cornea si costruisce così, un impulso dopo l'altro.

Fonte: Fagerholm P., Acta Ophthalmol Scand 2003

La Femto-LASIK, invece, utilizza il laser a femtosecondi per creare un sottile lembo corneale con estrema precisione, che viene delicatamente sollevato per intervenire con il laser ad eccimeri e correggere il difetto visivo negli strati più profondi della cornea.

2. Tempi di recupero

Con la PRK, il recupero è più lento. Al termine dell’intervento, viene applicata una speciale lente a contatto terapeutica, che agisce come un cerotto trasparente e contribuisce a far guarire l’epitelio. Saranno necessari diversi giorni per il ripristino completo della visione.

L’utilizzo della Femto-LASIK offre un recupero rapido, con una visione chiara già entro 24-48 ore dall’intervento. Generalmente, il giorno seguente è già possibile lavorare e guidare.

3. Dolore post-operatorio

L’intervento laser agli occhi è doloroso? Con la PRK, il paziente può sperimentare fastidio o dolore nei giorni immediatamente successivi all’intervento.

Essendo una tecnica chirurgica delicata e molto meno invasiva, con la Femto-LASIK il dolore è assente o minimo. Sarà sufficiente riposare per circa 3 o 4 ore dopo l’intervento e al risveglio ogni lieve bruciore sarà svanito.

4. Idoneità del paziente

La PRK è oggi perlopiù utilizzata a scopo terapeutico, ovvero quando non è possibile ricorrere alla Femto-LASIK, in particolare quando si è in presenza di cicatrici corneali, di pregressi trattamenti da aggiustare o di situazioni patologiche in generale.

La Femto-LASIK è, invece, ideale per la maggior parte dei pazienti e permette di correggere anche difetti come la presbiopia.

5. Livello di innovazione

Nelle differenze tra PRK e Femto-LASIK, questa è una delle più importanti. Rispetto alla PRK, che è la più vecchia tra le tecniche di chirurgia refrattiva attualmente a disposizione, la Femto-LASIK rappresenta un deciso ed evidente passo avanti grazie all’impiego del laser a femtosecondi, una tecnologia di precisione estrema che separa i tessuti creando minuscole bollicine d’aria ed elimina l’uso di strumenti meccanici.

È importante avere le idee chiare sulle differenze tra PRK e Femto-LASIK, ma sarà sempre l’oculista chirurgo refrattivo a scegliere la soluzione più adeguata in seguito a un’approfondita visita preoperatoria, valutando anche altre tecniche chirurgiche. Se stai pensando di correggere i tuoi difetti visivi e vuoi saperne di più, compila questo form e ti contatteremo al più presto.

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