Cross-linking corneale per il cheratocono: come funziona, recupero e costi

Il cross-linking corneale è il trattamento che rinforza la cornea e serve a fermare la progressione del cheratocono. Con gocce di riboflavina (vitamina B2) e una luce ultravioletta A controllata si creano nuovi legami tra le fibre di collagene: la cornea diventa più rigida e smette di sfiancarsi. Non corregge il difetto visivo già presente, ma lo stabilizza ed è il primo passo per evitare che la malattia arrivi al trapianto di cornea. Si esegue in ambulatorio, in anestesia con collirio; la visita si prenota nelle sedi di Brescia e Bergamo.

A cosa serve

A fermare il cheratocono quando peggiora: rende la cornea più resistente e ne blocca la deformazione progressiva.

Quanto costa

1.500 € per occhio. È una spesa sanitaria detraibile al 19%.

Come si svolge

In ambulatorio, con collirio anestetico: durante il trattamento non si sente dolore. Si torna a casa lo stesso giorno.

Quando è indicato il cross-linking

Il cross-linking è indicato quando il cheratocono è in progressione: le topografie corneali ripetute nel tempo mostrano che la curvatura aumenta, l’astigmatismo irregolare cresce o la cornea si assottiglia. Secondo il consenso internazionale sul cheratocono, una progressione documentata è l’indicazione principale al trattamento, e nei pazienti più giovani, in cui la malattia tende a evolvere più rapidamente, si interviene prima.

Serve una cornea con uno spessore sufficiente: se è troppo sottile il protocollo va adattato oppure si valutano altre strade. Per questo la decisione si prende sempre dopo la visita, con topografia e pachimetria. Se il cheratocono è stabile da anni, il cross-linking di solito non serve e ci si concentra sulla correzione della vista.

Il percorso, passo per passo

Dalla prima visita al controllo dei mesi successivi.

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Visita e topografia corneale

Visita oculistica completa con topografia e pachimetria. Se mancano esami precedenti, la topografia si ripete a distanza di qualche mese per capire se il cheratocono sta peggiorando.

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Il trattamento

Collirio anestetico, rimozione dell’epitelio nella tecnica epi-off, riboflavina sulla cornea e poi luce ultravioletta A. Al termine si applica una lente a contatto terapeutica come bendaggio.

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I primi giorni

Bruciore, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo sono normali nelle prime 24-48 ore. Dopo pochi giorni, guarito l’epitelio, la lente terapeutica viene rimossa.

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Controlli

La vista migliora gradualmente nelle settimane successive. A 3-4 mesi è previsto un controllo approfondito per verificare la stabilizzazione della cornea.

Epi-off o epi-on: quale tecnica

Nella tecnica epi-off si rimuove il sottile strato superficiale della cornea (epitelio) per far penetrare meglio la riboflavina: è il protocollo di riferimento e quello con più studi alle spalle; tutti gli studi randomizzati raccolti dalla revisione Cochrane del 2015 lo utilizzavano. Nella tecnica epi-on l’epitelio resta al suo posto: il fastidio nei primi giorni è minore, ma le indicazioni sono diverse.

La scelta dipende dallo spessore della cornea, dall’età e dalla velocità di progressione. Il confronto completo è nell’articolo cross-linking: meglio epi-on o epi-off?.

Risultati: cosa dicono gli studi

Nello studio randomizzato di Wittig-Silva e colleghi (Ophthalmology, 2014) su 100 occhi con cheratocono in progressione, dopo tre anni la curvatura massima della cornea era aumentata in media di 1,75 diottrie negli occhi non trattati, mentre negli occhi trattati con cross-linking si era ridotta di 1,03 diottrie; nel gruppo trattato erano migliorate anche l’acuità visiva naturale e quella con occhiali.

La revisione Cochrane del 2015 conferma un possibile effetto ampio nel rallentare la progressione, ma giudica le prove ancora di qualità limitata per il numero ridotto di studi controllati; gli effetti indesiderati sono risultati per lo più transitori. Per questo il trattamento si propone quando la progressione è documentata, non come prevenzione generica.

LO SAPEVI CHE?

Il cheratocono è meno raro di quanto si pensasse: in uno studio olandese su 4,4 milioni di assicurati la prevalenza stimata è di circa 1 persona su 375, con diagnosi in media a 28 anni.

Fonte: Godefrooij DA et al., Am J Ophthalmol 2017.

Le altre cure per il cheratocono al GRI

Il cross-linking ferma la malattia; per vedere meglio si combinano altre soluzioni, scelte in base alla fase del cheratocono:

  • Occhiali e lenti a contatto rigide nelle fasi iniziali, per correggere l’astigmatismo irregolare.

  • PRK topoguidata associata al cross-linking, in casi selezionati con cornea di spessore adeguato: una tecnica studiata dal Dott. Andrea Russo e pubblicata sul Journal of Cataract & Refractive Surgery nel 2021. Vedi la pagina PRK.

  • Anelli intracorneali, piccoli segmenti inseriti nello spessore della cornea per regolarizzarne la forma.

  • Lenti ICL per chi ha un cheratocono stabile e vuole ridurre la dipendenza dagli occhiali: il laser refrattivo tradizionale non è indicato. Vedi lenti ICL.

  • Trapianto di cornea (cheratoplastica) nei casi avanzati, quando la cornea è troppo sottile o cicatrizzata.

Sintomi, cause e diagnosi sono spiegati nella scheda cheratocono: cos’è, sintomi e cure.

Il prezzo in breve

Cross-linking corneale, un occhio

1.500 €

In sintesi

Anestesia

Collirio, nessun dolore durante il trattamento

Ricovero

Nessuno, trattamento ambulatoriale

Controllo approfondito

A 3-4 mesi

Detrazione

19% come spesa sanitaria

Primo piano laterale della cornea deformata dal cheratocono

Domande frequenti sul cross-linking

Per il tuo caso serve una visita con topografia: prenota online. Tutte le domande frequenti.

Il cross-linking fa male?

Durante il trattamento no: si usa un collirio anestetico. Nelle prime 24-48 ore possono comparire bruciore, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo, che si attenuano con la guarigione dell’epitelio.

Il cross-linking migliora la vista?

Lo scopo è fermare il peggioramento, non correggere il difetto. In parte dei pazienti la cornea si appiattisce leggermente e la vista migliora un po’ nei mesi successivi, ma non è un risultato garantito.

Quanto costa il cross-linking?

1.500 € per occhio. È una spesa sanitaria detraibile al 19%. La visita con topografia stabilisce se il trattamento è indicato.

Dopo quanto si torna a scuola o al lavoro?

In genere dopo pochi giorni, quando l’epitelio è guarito e la lente a contatto terapeutica è stata rimossa. I tempi si concordano in visita in base al lavoro e alla tecnica scelta.

Si possono trattare entrambi gli occhi?

Sì, quando il cheratocono progredisce in entrambi. Se trattarli nella stessa seduta o in momenti diversi si decide in visita.

Dopo il cross-linking si può fare il laser per togliere gli occhiali?

Il laser refrattivo tradizionale non è indicato con il cheratocono. In casi selezionati si associa una PRK topoguidata al cross-linking; con il cheratocono stabile si valutano le lenti ICL.

Dott. Alessandro Boldini, medico oculista del Gruppo Refrattivo Italiano

Dott. Alessandro Boldini

Medico oculista GRI

Dott. Daniele Marchina, medico oculista del Gruppo Refrattivo Italiano

Dott. Daniele Marchina

Medico oculista GRI

Revisione medica

I contenuti di questa pagina sono revisionati dal Dott. Alessandro Boldini e dal Dott. Daniele Marchina, medici oculisti del Gruppo Refrattivo Italiano.

Le fonti scientifiche di riferimento sono pubblicazioni peer-reviewed del Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmologo e fondatore del Gruppo Refrattivo Italiano: ORCID 0000-0002-1566-3662 · Google Scholar · PubMed · tutte le 60 pubblicazioni.

Bibliografia di riferimento

  • Wittig-Silva C, Chan E, Islam FMA, Wu T, Whiting M, Snibson GR. A randomized, controlled trial of corneal collagen cross-linking in progressive keratoconus: three-year results. Ophthalmology. 2014;121(4):812-821. DOI: 10.1016/j.ophtha.2013.10.028

  • Sykakis E, Karim R, Evans JR, et al. Corneal collagen cross-linking for treating keratoconus. Cochrane Database Syst Rev. 2015;(3):CD010621. DOI: 10.1002/14651858.CD010621.pub2

  • Gomes JAP, Tan D, Rapuano CJ, et al. Global consensus on keratoconus and ectatic diseases. Cornea. 2015;34(4):359-369. DOI: 10.1097/ICO.0000000000000408

  • Godefrooij DA, de Wit GA, Uiterwaal CS, Imhof SM, Wisse RPL. Age-specific Incidence and Prevalence of Keratoconus: A Nationwide Registration Study. Am J Ophthalmol. 2017;175:169-172. DOI: 10.1016/j.ajo.2016.12.015

  • Russo A, Faria-Correia F, Rechichi M, Festa G, Morescalchi F, Semeraro F. Topography/wavefront-guided photorefractive keratectomy combined with crosslinking for the treatment of keratoconus: preliminary results. J Cataract Refract Surg. 2021;47(1):11-17. DOI: 10.1097/j.jcrs.0000000000000359

Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026.

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