Impianto di lenti ICL in corso per correggere la vista
12 marzo 2026
Difetti visivi

Lenti ICL: pro e contro dell’impianto per correggere la vista

Quando si decide di dire finalmente addio a occhiali e lenti a contatto, la prima soluzione a cui si pensa è solitamente il laser. Oggi esiste anche un'alternativa di altissima tecnologia, che in alcuni casi si rivela più indicata per determinate esigenze: stiamo parlando delle lenti intraoculari ICL.

Le lenti ICL hanno molti pro e pochi contro. I principali vantaggi includono una qualità visiva ad altissima definizione, la totale reversibilità della procedura e l'idoneità anche per difetti molto alti o cornee sottili. Gli svantaggi riguardano essenzialmente il costo iniziale, superiore al laser.

C’è molto altro da sapere: scopriamo tutti i dettagli di questa tecnologia straordinaria per aiutarti a capire se può essere la soluzione giusta per la salute dei tuoi occhi.

Cosa sono le lenti ICL e di cosa sono fatte?

L'acronimo ICL sta per Implantable Collamer Lens (lente impiantabile in collamero). A differenza delle lenti a contatto tradizionali che si appoggiano sulla superficie dell'occhio e richiedono una continua manutenzione, le ICL vengono inserite chirurgicamente all'interno dell'occhio, precisamente nello spazio compreso tra l'iride (la parte colorata) e il cristallino naturale.

Il vero segreto di questa tecnologia risiede nel materiale: il collamero. Si tratta di un polimero nobilissimo, un mix tecnologicamente avanzato di collagene e polimeri, che rende la lente estremamente morbida, flessibile e, soprattutto, al 100% biocompatibile con il corpo umano.

Una volta posizionata, l'occhio non la riconosce come un corpo estraneo; la lente si integra perfettamente, è invisibile sia a te che a chi ti guarda e, dettaglio fondamentale, non richiede alcun tipo di pulizia o manutenzione per il resto della vita. È come avere una lente a contatto permanente, ma senza i fastidi legati alla secchezza o all'igiene.

Quando è indicato l'impianto di lenti intraoculari ICL?

Sebbene le lenti ICL possano correggere contemporaneamente miopia, astigmatismo e ipermetropia, vengono consigliate in scenari ben specifici, dove la chirurgia laser tradizionale (come PRK o Femto-LASIK) incontrerebbe limiti strutturali.

Le ICL sono la soluzione di prima scelta per:

  • miopie elevate: dai difetti medi (4-5 diottrie) fino a miopie estreme (oltre 8/9 diottrie, potendo correggere fino a -18 diottrie);

  • ipermetropie elevate: generalmente oltre le 4 diottrie;

  • astigmatismi importanti: anche quelli molto elevati;

  • pazienti con cornee sottili: con le lenti intraoculari la cornea non viene toccata;

  • pazienti con cheratocono;

  • soggetti predisposti a grave occhio secco: le ICL rispettano la superficie oculare, annullando o riducendo ai minimi termini l'induzione di secchezza.

Ti riconosci in una di queste condizioni e vorresti scoprire se le ICL sono la soluzione adatta a te? Parlane con i nostri specialisti, prenota qui una visita presso una delle cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano.

Quali sono i vantaggi delle lenti ICL?

Analizzando il rapporto pro e contro delle lenti ICL, notiamo che i vantaggi clinici pendono in modo evidente a favore del comfort e della sicurezza del paziente.

Qualità visiva superiore e ad alta definizione

Inserendo una lente otticamente perfetta vicinissima al punto nodale dell'occhio, il risultato è una vista straordinariamente nitida, ad alto contrasto e brillante. Molti pazienti, specialmente quelli affetti da forte miopia, riferiscono una qualità visiva addirittura superiore a quella che ottenevano con i loro migliori occhiali o lenti a contatto.

Reversibilità e massimo rispetto per la cornea

La chirurgia refrattiva laser agisce per sottrazione: come uno scultore, il laser modella la cornea eliminando microscopiche quantità di tessuto. È un processo definitivo. Le lenti ICL, invece, agiscono per addizione. Questo comporta che l'intervento è completamente reversibile ed è ancora più basso il rischio di complicazioni post operatorie.

Se dopo 10 o 20 anni il difetto visivo dovesse cambiare per via del naturale invecchiamento o se emergessero nuove tecnologie, la lente ICL può essere rimossa o sostituita in pochi minuti, lasciando l'occhio intatto.

Intervento rapido, indolore e senza manutenzione

L'intervento in sé dura pochissimo: circa 2 minuti per il posizionamento della lente, per un totale di circa 15-20 minuti di seduta operatoria. L'anestesia avviene tramite semplici gocce di collirio (nessun ago, nessun dolore).

In più, il recupero post operatorio è strabiliante: già poche ore dopo l'intervento, il paziente inizia a mettere a fuoco il mondo. Il giorno seguente è solitamente già possibile tornare al lavoro e alla guida. Come accennato, le lenti ICL non hanno bisogno di nessuna manutenzione.

Quali sono le controindicazioni all’uso delle ICL?

Le principali controindicazioni di questa procedura coincidono sostanzialmente con i principali requisiti necessari per potersi sottoporre alla chirurgia refrattiva, quindi:

  • non devono essere presenti patologie;

  • è necessaria la stabilizzazione dei difetti visivi da almeno un paio d’anni;

  • non dev’essere presente una grave secchezza oculare.

L'investimento economico

Al di là dei requisiti, il contro più immediato è il prezzo. Le lenti intraoculari rappresentano dispositivi medici di altissima ingegneria, creati su misura per l'occhio del paziente. Di conseguenza, il costo dell'intervento ICL nelle cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano parte da 5.500€ per entrambi gli occhi. Si tratta di una cifra leggermente superiore rispetto al trattamento laser.

È opportuno, però, non farsi spaventare dal prezzo e considerarlo un investimento: sommando il costo di occhiali (spesso con lenti costose e spesse a causa della forte miopia), lenti a contatto mensili e liquidi per 30 anni, la spesa potrebbe facilmente arrivare a 25-30.000 euro. In più, l'intervento è detraibile come spesa medica, sono attive convenzioni con importanti fondi assicurativi e sono possibili pagamenti dilazionati.

Lievi fastidi temporanei post operatori

Nei primi giorni successivi, l'occhio deve abituarsi alla novità. Generalmente si raggiunge il 100% del recupero visivo in pochi giorni, durante i quali è normale avvertire una lieve sensibilità alla luce (fotofobia), percepire piccole fluttuazioni nella nitidezza visiva o avvertire un po' di secchezza che svanisce rapidamente seguendo la terapia a base di colliri prescritta dal medico. Si tratta, in ogni caso, di disturbi leggeri e transitori.

Meglio le lenti ICL o la chirurgia laser?

Spesso ci viene chiesto qual è la tecnologia migliore tra ICL e laser. Non c'è un vincitore assoluto: c'è la tecnica più adatta in base alle condizioni oculari.

Se un paziente ha una miopia di -2.00 diottrie e una cornea spessa, il laser a eccimeri o la tecnica SMILE è la soluzione più rapida, naturale ed economica. Ma se il difetto arriva a -12.00 diottrie, correggere tutto con il laser significherebbe assottigliare pericolosamente la cornea. In questi casi le lenti intraoculari sono la salvezza.

Esistono inoltre le cosiddette tecniche combinate. Nei casi di miopie estreme (es. oltre le 18 o 19 diottrie), è possibile impiantare prima una lente ICL per azzerare il grosso del difetto e dopo qualche mese eseguire un leggerissimo ritocco laser sulla cornea per perfezionare il residuo.

Domande frequenti sulle lenti ICL

Posso praticare sport con le lenti ICL?

Assolutamente sì. A differenza degli occhiali, non si appannano e non cadono. Rispetto alle lenti a contatto, non si spostano né si seccano. Essendo posizionate dietro l'iride, sono protette dai traumi. Sono una delle opzioni preferite da militari (come l'esercito americano) e atleti professionisti, inclusi chi pratica sport di contatto.

Si sente la presenza della lente nell'occhio?

No, in nessun modo. Il collamero è così morbido e leggero che l'occhio non percepisce alcun corpo estraneo, né sbattendo le palpebre né muovendo gli occhi.

L'intervento di ICL è mutuabile?

L'impianto non rientra nelle prestazioni fornite dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in regime di gratuità. Tuttavia, molte assicurazioni sanitarie private (Fondi Sanitari) prevedono coperture totali o parziali. In ogni caso, l'intervento è deducibile dalle tasse al 19%.

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