Rischi dell’intervento laser agli occhi: cosa dice la letteratura scientifica
29 luglio 2026

Rischi dell’intervento laser agli occhi: cosa dice davvero la letteratura scientifica

“È sicuro?” è la domanda più onesta che si possa fare prima di un intervento laser agli occhi — e merita una risposta altrettanto onesta: non con rassicurazioni, ma con i numeri della letteratura scientifica. In questa guida trovi i dati pubblicati su riviste peer-reviewed e indicizzati su PubMed: quanto è sicuro l’intervento, quali effetti collaterali sono comuni e transitori, quali complicanze sono rare e come si prevengono. Con le fonti in fondo, verificabili una per una.

I numeri della sicurezza

La revisione più ampia sugli esiti della LASIK moderna (Sandoval et al., Journal of Cataract & Refractive Surgery, 2016) ha analizzato 97 studi per un totale di 67.893 occhi operati. I risultati aggregati: il 99,5% degli occhi ha raggiunto una vista non corretta di 20/40 o migliore (quella richiesta per guidare), il 98,6% è arrivato entro una diottria dall’obiettivo, e la perdita di due o più linee di visione corretta — l’indicatore classico di danno visivo — si è verificata nello 0,61% dei casi. I pazienti insoddisfatti del risultato: 1,2%. Gli autori concludono che i risultati moderni supportano sicurezza, efficacia e soddisfazione della procedura.

Gli effetti collaterali comuni (e transitori)

Secchezza oculare

È l’effetto collaterale più frequente dopo chirurgia laser. Due meta-analisi (Shen et al., PLoS One 2016) che hanno confrontato SMILE e Femto-LASIK concludono che la secchezza post-operatoria è in genere transitoria, con la maggior parte dei parametri che torna ai livelli pre-operatori entro sei mesi, e che i sintomi tendono a essere più lievi dopo SMILE, che preserva più fibre nervose corneali. È uno dei motivi per cui la superficie oculare va valutata prima dell’intervento — come spieghiamo nella guida all’occhio secco.

Aloni e visione notturna

Nelle prime settimane molti pazienti notano aloni o abbagliamento attorno alle luci: un fenomeno legato alla guarigione, che si riduce progressivamente — ne parliamo in dettaglio nell’articolo sulla visione notturna dopo Femto-LASIK e nella guida al recupero.

Le complicanze rare

Ectasia corneale

È la complicanza più temuta: un progressivo sfiancamento della cornea dopo l’intervento. La letteratura recente (Zhao et al., Acta Ophthalmologica, 2023) la descrive come rara e ne individua i meccanismi — predisposizione genetica, fattori come lo strofinamento degli occhi — sottolineando due punti chiave: si previene con lo screening preoperatorio (topografia corneale, oggi affiancata anche da modelli di intelligenza artificiale) e, se compare, si tratta con il cross-linking corneale, lo stesso trattamento che usiamo per il cheratocono. È il motivo per cui in visita preoperatoria non si transige sugli esami: escludere gli occhi non idonei è la prima misura di sicurezza.

Infezioni e ritrattamenti

Le infezioni post-operatorie sono molto rare e si prevengono con la profilassi antibiotica in colliri e le norme igieniche dei primi giorni. Quanto alla precisione: in una minoranza di casi può residuare un piccolo difetto, correggibile con un ritocco laser — è una possibilità prevista, non un fallimento.

E le lenti ICL?

Per chi non è idoneo al laser, il profilo di sicurezza delle lenti ICL è documentato da follow-up ormai lunghi. Un studio decennale (Nakamura et al., American Journal of Ophthalmology, 2025) su impianti ICL V4c riporta nessuna complicanza grave per la vista in 10 anni, pressione oculare stabile e una perdita di cellule endoteliali contenuta (6,8% in dieci anni). Una revisione del 2025 (Zhao & Zhu, Frontiers in Medicine) conferma indici di sicurezza elevati e alta soddisfazione, ricordando però il quadro completo: aloni frequenti ma in genere lievi, e un rischio di cataratta indotta tra l’1,7% e il 6,8% nelle casistiche — numeri che si discutono apertamente in visita quando si valuta l’impianto.

Il vero fattore di sicurezza: la selezione

Il filo rosso di tutta la letteratura è uno: la maggior parte delle complicanze serie non si “cura”, si previene a monte, selezionando bene chi operare e con quale tecnica. Cornea sottile verso PRK o ICL, superficie oculare da trattare prima, difetto non stabilizzato da aspettare: è il lavoro della visita preoperatoria e il criterio con cui si sceglie la tecnica. Dire dei no, in chirurgia refrattiva, è parte del mestiere.

Domande frequenti

Posso perdere la vista con il laser?

Nella grande revisione citata sopra, su quasi 68.000 occhi la perdita di due o più linee di visione corretta ha riguardato lo 0,61% dei casi — e nella maggioranza si tratta di riduzioni parziali, non di perdita della vista. Le complicanze gravi sono rare e in gran parte prevenibili con lo screening.

L’effetto del laser svanisce nel tempo?

La correzione del difetto è permanente. L’occhio però continua a invecchiare: la presbiopia dopo i 45 anni e l’eventuale cataratta più avanti non sono “ritorni” del difetto, e hanno le loro soluzioni.

Come riduco il mio rischio personale?

Scegliendo un centro che esegue tutti gli esami preoperatori, che dispone di più tecniche (così la scelta la fa il tuo occhio, non la dotazione della clinica) e che ti dica anche i no. E seguendo le indicazioni post-operatorie della guida al recupero.

Se vuoi una valutazione onesta del tuo caso — inclusi i rischi specifici per i tuoi occhi — prenota la visita preoperatoria nelle sedi di Brescia o Bergamo.

Fonti

Dati e conclusioni citati provengono dai seguenti studi indicizzati su PubMed:

  • Sandoval HP, Donnenfeld ED, Kohnen T, et al. Modern laser in situ keratomileusis outcomes. J Cataract Refract Surg. 2016;42(8):1224-34. DOI: 10.1016/j.jcrs.2016.07.012

  • Shen Z, Shi K, Yu Y, et al. Small Incision Lenticule Extraction (SMILE) versus Femtosecond Laser-Assisted In Situ Keratomileusis (FS-LASIK) for Myopia: A Systematic Review and Meta-Analysis. PLoS One. 2016;11(7):e0158176. DOI: 10.1371/journal.pone.0158176

  • Shen Z, Zhu Y, Song X, et al. Dry Eye after Small Incision Lenticule Extraction (SMILE) versus Femtosecond Laser-Assisted in Situ Keratomileusis (FS-LASIK) for Myopia: A Meta-Analysis. PLoS One. 2016;11(12):e0168081. DOI: 10.1371/journal.pone.0168081

  • Zhao L, Yin Y, Hu T, et al. Comprehensive management of post-LASIK ectasia: From prevention to treatment. Acta Ophthalmol. 2023;101(5):485-503. DOI: 10.1111/aos.15636

  • Nakamura T, Isogai N, Kojima T, et al. Vault Decay Prediction Formula for Posterior Chamber Phakic Intraocular Lens With Central Hole Implantation: A 10-Year Follow-Up Study. Am J Ophthalmol. 2025;282:49-59. DOI: 10.1016/j.ajo.2025.10.030

  • Zhao H, Zhu S. Visual related quality of life after ICL V4c implantation in high myopia patients: a mini review. Front Med (Lausanne). 2025;12:1630025. DOI: 10.3389/fmed.2025.1630025

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