maculopatia secca in donna anziana
27 marzo 2026
Salute

Maculopatia secca: sintomi, evoluzione e cosa fare

Se hai superato i 55 anni e noti un calo della vista o inizi a percepire le linee dritte come ondulate, potresti avere a che fare con la maculopatia secca (o atrofica). Si tratta della forma più comune di degenerazione maculare legata all'età, diagnosticata in circa il 90% dei casi.

A differenza della più aggressiva variante umida, la maculopatia secca ha un'evoluzione molto lenta nel tempo e un impatto meno improvviso sulla qualità visiva. Il sintomo principale è una debolezza visiva nella parte centrale dell'occhio, mentre la visione periferica rimane intatta. In questo articolo vediamo subito e nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi inequivocabili a cui prestare attenzione e perché la diagnosi precoce è l'arma migliore per monitorare la patologia e proteggere i tuoi occhi.

Cos'è la maculopatia secca?

La maculopatia secca è una patologia degenerativa che colpisce la parte centrale della retina (chiamata macula), causando disturbi visivi. A livello del tessuto retinico, si caratterizza per la presenza di formazioni giallastre che prendono il nome di drusen, formate da materiali di scarto del metabolismo retinico.

Differenze tra maculopatia secca e umida

L’altra consistente classe di degenerazione maculare senile è la variante umida (essudativa), caratterizzata dalla formazione anomala di vasi sanguigni sotto la retina. È la forma più violenta, che fa peggiorare molto rapidamente la qualità e la quantità visiva del paziente fino alla potenziale perdita della vista centrale irreversibile. Riguarda circa il 10% dei casi.

Sebbene esistano altre tipologie di maculopatie legate a cause diverse (come la maculopatia diabetica, la maculopatia miopica o il foro maculare), la degenerazione maculare legata all'età è la causa più frequente di questi disturbi nella popolazione over 55.

Quali sono i sintomi della maculopatia secca?

Il sintomo principale della maculopatia è la perdita graduale della visione centrale, mentre la vista periferica rimane intatta. La perdita della vista associata a questa patologia può manifestarsi con vari segnali:

  • visione offuscata o annebbiata;

  • visione centrale ridotta e fluttuazioni nella vista;

  • difficoltà a distinguere i colori;

  • visione distorta (metamorfopsia). Questo è un sintomo cruciale: potresti accorgertene guardando una griglia ortogonale, come le righe di un quaderno a quadretti o le fughe delle piastrelle del pavimento. Improvvisamente queste perdono la loro ortogonalità e le linee sembrano attorcigliate o distorte.

Qual è l’evoluzione della maculopatia secca?

Rispetto alla forma umida, che ha un'evoluzione molto rapida, la maculopatia secca ha una progressione più lenta, ma che non va mai sottovalutata.

Via via che la malattia procede, la perdita visiva può aggravarsi. Nelle fasi più avanzate, la distorsione dell'immagine nella zona centrale del campo visivo diventa importante e il deficit visivo (chiamato scotoma) diventa più profondo, potendo portare anche a una cecità centrale.

È anche possibile che forme avanzate di maculopatia secca si trasformino nelle fasi iniziali di maculopatia umida. Per questo motivo, la prevenzione, il monitoraggio e le terapie di supporto sono fondamentali per chi è a rischio di sviluppare o far progredire questa malattia.

Diagnosi precoce della maculopatia secca: perché è così importante?

Una diagnosi precoce consente di monitorare attentamente l'evoluzione e intervenire tempestivamente se la forma secca dovesse mostrare segni di evoluzione verso la forma umida.

La diagnosi è molto semplice. È sufficiente una visita oculistica completa con l'esame del fondo dell'occhio e, soprattutto, l'esame OCT (Tomografia a Coerenza Ottica). L'OCT è uno strumento estremamente sensibile, poco invasivo e ha una durata di pochissimi secondi. È considerato il gold standard per la diagnosi di questo tipo di patologia.

Nei casi che lo richiedono, può essere utilizzato anche l'Angio-OCT, un esame particolare che consente una diagnosi ancora più precoce e un follow-up estremamente accurato dei pazienti.

Cosa fare se si sospetta una degenerazione maculare?

È fondamentale non aspettare che i sintomi peggiorino. Nei centri del Gruppo Refrattivo Italiano, con sedi a Brescia e Bergamo, un gruppo di specialisti accompagna i pazienti in ogni fase, dal checkup visivo approfondito fino ai controlli di routine. L'efficienza massima e la tecnologia avanzata garantiscono una gestione ottimale della salute oculare.

Se hai notato la comparsa di linee distorte o desideri semplicemente valutare la salute della tua retina, parlane subito con i nostri medici: prenota qui una visita approfondita presso una delle cliniche del Gruppo Refrattivo Italiano.

Maculopatia secca: monitoraggio, prevenzione e stile di vita

Mentre le iniezioni intravitreali di anticorpi monoclonali sono il trattamento d'elezione per le maculopatie vascolari ed essudative (forma umida), chi soffre di maculopatia secca deve puntare su monitoraggio e prevenzione attiva. Ecco cosa puoi fare:

  • Autodiagnosi con la griglia di Amsler: si tratta di uno strumento di autodiagnosi che permette di verificare a casa la presenza di metamorfopsia (visione distorta), il sintomo più precoce e tipico della degenerazione maculare. Si esegue guardando la griglia a circa 30 cm di distanza, indossando gli occhiali se si è presbiti.

  • Controlli regolari: consultare regolarmente un oculista è fondamentale per la gestione della maculopatia, specialmente in presenza di fattori di rischio come età avanzata o ereditarietà.

  • Alimentazione mirata: la salute degli occhi passa anche dalla tavola. L'olio extravergine di oliva è ricco di omega-3, omega-6 e vitamina E, e aiuta a prevenire la degenerazione maculare senile. Allo stesso modo, la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi) contiene grassi omega-3, vitamine B ed E, insieme a minerali antiossidanti come selenio e zinco che proteggono la salute delle cellule dei nostri occhi.

  • Controllo delle patologie sistemiche: per prevenire il peggioramento della vista, il controllo accurato di eventuali condizioni sistemiche concomitanti, come l'ipertensione o il diabete, è di estrema importanza.

  • Riabilitazione visiva: nel caso in cui la malattia avanzi e la perdita della vista diventi importante e irreversibile al centro del campo visivo, esistono terapie di riabilitazione visiva. Queste includono l'uso di strumenti di supporto, la riabilitazione per la vita quotidiana e l'assistenza psicologica per aiutare la persona a vivere in modo indipendente.

Domande frequenti sulla degenerazione maculare (FAQ)

Con la maculopatia secca si diventa completamente ciechi?

La maculopatia può portare alla perdita irreversibile della visione centrale, creando uno scotoma (una zona d'ombra al centro del campo visivo). Tuttavia, la vista periferica rimane intatta, e questo permette di conservare un certo grado di orientamento.

Posso operarmi con il laser per rimuovere gli occhiali se ho la maculopatia?

La chirurgia refrattiva è un insieme di procedure come le tecniche laser volte a correggere i difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia). L'intervento agisce però per migliorare la capacità visiva senza occhiali, ma la maculopatia è un danno alla retina. Un checkup visivo con esami approfonditi presso il tuo specialista servirà per valutare con esattezza la tua idoneità all'intervento.

Esiste una cura chirurgica per la maculopatia secca?

Attualmente i trattamenti variano in base al tipo di maculopatia. Mentre le maculopatie vascolari (umide) si trattano con iniezioni intravitreali e quelle trazionali (come il foro maculare o l'epiretinite) richiedono un intervento chirurgico, per le forme secche atrofiche si punta principalmente al monitoraggio con OCT, alla diagnosi precoce e alla prevenzione attraverso lo stile di vita e i controlli periodici.

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